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Rubrica: EDITORIALI


Una favola dei nostri giorni.


mercoledì 1 ottobre 2014 di ALICANTE

Argomenti: Opinioni, riflessioni
Argomenti: Politica


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C’era una volta un giovane estremamente ambizioso e astuto che odiava la sinistra a tal punto da basare tutta la sua vita su questo astio atavico.

Non disdegnò, comunque, di ricevere dal cielo milioni e milioni di lire per costruire un impero mediatico mai visto prima e poter dominare, così, l’opinione pubblica del popolo.

Naturalmente, c’erano degli scheletri nell’armadio che stavano per uscire fuori e allora, la politica sembrò essere l’unica ancora di salvezza.

Per anni ed anni, curò solo i propri interessi, negando persino la caduta a discesa libera del suo Paese per poi ritirarsi nel momento cruciale, lasciando la patata bollente a qualcun altro, per non rendere plateale il fallimento dei suoi governi.

Non avendo nessuno capace di succedergli o di sostituirlo, dopo una serie di processi e una condanna, intravide in un giovane rampante della sua odiata opposizione, l’unico cavallo di razza su cui puntare.

Inviò, quindi, un suo fidato precettore che per anni seguì ”l’educazione politica e mediatica” del giovane, in cambio di accordi segreti e promesse future, tra cui la più importante per lui: “la grazia” da un nuovo futuro Presidente della Repubblica.

Così, il furbo mattatore continua a governare sotto banco con leggi e leggine a suo favore e, soprattutto, con l’enorme soddisfazione di dividere il partito che odia profondamente e che vorrebbe, da sempre, distruggere.

Non avendo potuto comprare il giovane outsider, si accontenta di poterlo consigliare e guidare a dovuta distanza senza mai apparire ed uscire allo scoperto e, data la situazione disastrosa in cui versa il Paese, avviene che ricada sul suo protetto ogni responsabilità…

In cambio, ha già avuto dei significativi risultati nelle sue travagliate vicende personali quali processi e possibili revisioni mai prese inconsiderazione prima, nomine ad hoc, conflitto d’interessi non ancora affrontato e sempre dominante e persino la rimessa in discussione di un ponte la cui realizzazione sarebbe una vera e propria ecatombe ecologica….

Questa è solo una favola il cui finale (che non si conosce ancora e che potrebbe essere drammatico), lascio all’immaginazione di ogni lettore.

E’ proprio il caso di dire: “Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia” .