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L’ ereditá di Antigone. Storia di donne martiri per la libertá (Odoya 2013)

BIOGRAFIE DI DONNE STAORDINARIE


mercoledì 1 maggio 2013 di Andrea Comincini

Argomenti: Recensioni Libri
Autore del Libro : Riccardo Michelucci


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La ricerca storica fondata dal basso, attraverso le vicende ordinarie di uomini e donne, si arricchisce di un prezioso volume edito da Odoya: “L’eredità di Antigone. Storia di donne martiri per la libertà”, di Riccardo Michelucci , arricchita da una prefazione di Emma Bonino.

Già autore dell’ottimo “Storia del conflitto anglo-irlandese”, il giornalista e scrittore stavolta ha preferito analizzare biografie di donne straordinarie che, per una ragione o per l’altra, spesso vengono sottovalutate o addirittura taciute. Norma Parenti, Marianela Garcia Villas, Mairèad Farrell, Ruth First, sono alcune delle personalità le quali nonostante abbiano scritto pagine fondamentali della storia e dei diritti civili, subiscono una discriminazione ulteriore, dovuta al loro genere.

Nella narrazione delle vicende nostrane, Michelucci ci ricorda anche il ruolo di alcuni personaggi a cui oggi si vorrebbe addirittura intitolare una via di Roma. A proposito degli eccidi nazifascisti, ricorda un bando dell’Ufficio di Pubblica Sicurezza di Paganico che in maggio ordina quanto segue: “Gli sbandati e gli appartenenti alle bande dovranno presentarsi a tutti i posti militari e di polizia italiani e germanici entro le ore 21 del 25 maggio. Tutti coloro che non si saranno presentati saranno considerati fuorilegge e passati per le armi mediante fucilazione alla schiena”. A firmarlo è un giovane Giorgio Almirante, all’epoca capo di gabinetto del ministro repubblichino Fernando Mezzasoma.

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Marianela Garcia Villas
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Mairead Farrell
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norma parenti

L’attenzione dello scrittore si rivolge anche a figure in Italia pressoché sconosciute, ma di fortissimo impatto sociale, come per esempio Anna Mae Pictou Aquash, pioniera della lotta per i diritti dei nativi americani, uccisa brutalmente perché citò Lyman Frank Baum, autore de “Il mago di Oz” nel quale aveva scritto: “La nostra sicurezza dipende dallo sterminio totale degli Indiani. Dobbiamo cancellare dalla terra queste creature non addomesticate né addomesticabili”.

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Anna Mae Pictou Aquash

Se il silenzio intorno a questi argomenti da parte della storiografia ufficiale e reazionaria è comprensibile – ma non giustificabile ovviamente – non di meno spaventa ed inquieta quanto la donna venga cancellata dai processi storici, quasi fosse la politica percorso esclusivo del maschio dominante, a cui bisogna far riferimento in quanto Soggetto unico.

È chiaro quindi perché il libro di Michelucci va consigliato e letto. Oltre allo stile piacevole ed alle vicende narrate – arricchite anche da materiale fotografico spesso inedito – il lavoro diventa strumento per ridefinire in maniera più ampia e precisa il percorso che lo studio storico contemporaneo dovrebbe approfondire, ovvero la ricerca di microstorie, di vite ed esperienze troppo spesso dimenticate seppur essenziali per la comprensione della nostra identità storica e morale.

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Riccardo Michelacci

Come acutamente osserva Emma Bonino: “E’ importantissimo ripercorrere la nostra storia e portare alla luce la corposa parte al femminile omessa e dimenticata. Spero che diventi uno sprone per divenire tutti più attenti al presente, per valorizzare meglio quello che Qui e Ora si muove e si impegna in difesa della libertà”.

Qui si può vedere il booktrailer