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Storia del Cane

Storia del cane tra arte, letteratura e fedeltà (Edizioni Napoli Arte)

Da 15.000 anni esiste un’amicizia indissolubile tra l’uomo ed il cane


giovedì 1 novembre 2012 di Dante Caporali

Argomenti: Arte, artisti
Argomenti: Storia
Argomenti: Recensioni Libri
Autore del Libro : Achille Della Ragione


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Dopo una pausa di riflessione esce il nuovo libro di Achille della Ragione riccamente illustrato con molte foto a colori.

L’autore come sempre è in grado di appassionare il lettore, alternando uno stile scorrevole a citazioni colte, che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla prosa alla poesia, sino a giungere alla fotografia ed al cinema. La copertina del libro è dominata dalla possente figura di Attila, il fedele rottweiler del nostro Achille.

In questa “Storia del cane” si parte da lontano, quando 15.000 anni fa tra l’uomo ed il quadrupede si strinse un’amicizia indissolubile, un patto non scritto, un dare ed avere disinteressato che non ha eguali nel mondo animale.

Attraverso ignoti artisti ci sono giunte testimonianze di razze oramai estinte e come il cane fosse compagno fidato non solo degli umili, ma anche di re e imperatori, nobili e mercanti. Cani resi famosi da grandi poeti dell’antichità sono: Cerbero, posto da Dante a custode degli Inferi ed Argo, che attese un’eternità il suo padrone, fu l’unico a riconoscerlo, per morire subito dopo, come ci racconta Omero.

Dai documenti dell’antichità fino ai mezzi d’informazione dei nostri giorni, che hanno consacrato universalmente: Pluto, Lassie e Rin Tin Tin, mentre la pubblicità utilizzava per l’uomo a quattro ruote un cane a sei zampe.

A partire dal Cinquecento infiniti artisti dai nomi altisonanti hanno ritratto l’amicizia tra il cane e l’uomo: Giorgione, Tiziano, Velazquez, Van Dyck, Bruegel, Caravaggio, Bernini fino a Reynolds e Fragonard. Ed in epoca più moderna Picabia e Freud.

Nel libro (ricco di 80 immagini a colori) sono accuratamente commentate le loro opere, per cui non vogliamo togliere al lettore il piacere della sorpresa.

Vorremmo concludere con un vero e proprio inno, che l’autore, sulla base di una sua personale esperienza dedica al cane:

“L’ansia, la solitudine, la tristezza vengono mitigate dalla presenza affettuosa di questo vero amico dell’uomo. Tutti possono tradirti, dalle donne ai figli, ma il cane sarà sempre al tuo fianco e la sua fedeltà aumenterà nel tempo, come un fiume che acquista potenza nei pressi di una cascata … Non riesco ragionevolmente a credere che dei miei cani sia rimasto solo il ricordo, che porterò per sempre nel mio cuore, mentre i loro corpi hanno subito il triste destino di tutti i viventi: il disfacimento. Tra i credenti gli Induisti si dimostrano meno orgogliosi di noi Cristiani, che nella loro smisurata superbia immaginano un mondo ultraterreno soltanto per gli uomini, mentre i loro fratelli orientali riconoscono, attraverso la reincarnazione, un percorso di purificazione per tutti i viventi, senza esclusione alcuna, inclusi animali e piante. Si tratta di una visione più rassicurante, dettata da un’antica saggezza, nella quale ci è di conforto credere”.

Un libro che si legge tutto di un fiato, mentre si ammirano le oltre cento foto tutte a colori.

Per chi non lo trovasse in libreria può ordinarlo alla libreria Neapolis di Napoli o alla Libroco di San Casciano Val di Pesa.

P.S.

Il volume può essere consultato anche sul web all’indirizzo http://www.guidecampania.com/dellaragione/articolo71/articolo.htm