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Vacanza blu 2012 sulla nave Italia

Un viaggio per ragazzi normali "sopravvissuti"
lunedì 1 ottobre 2012 di Rita Meardi

Argomenti: Luoghi, viaggi


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“Dio mi destinò al mare e mi die’ l’ardore e l’azione”

Con queste parole Cristoforo Colombo sintetizzò la sua passione per il mare, i velieri, l’esplorazione e la conquista…

Quale mezzo, dunque, se non una nave che a vele spiegate segue una rotta ideale per approdare su un’isola felice, il più idoneo a suscitare “ardore e azione” in un gruppo di adolescenti guariti da patologie gravi e complesse, provati da terapie debilitanti ma pronti a cimentarsi e a misurare ,di nuovo, la loro forza, il loro coraggio e il gusto di una vita libera?

Così, Il diciotto giugno scorso, dal porto di Trapani è salpata una nave carica di ragazzi e ragazze provenienti da varie nazioni; hanno dagli undici ai diciotto anni, la lingua è diversa, usi e costumi anche, ma la curiosità e l’eccezionalità dell’evento producono un collante fortissimo e proiettano i ragazzi in una dimensione molto speciale, quasi epica.

La nave si chiama “Italia” appartiene alla Marina Militare italiana e batte bandiera Solidarietà; è un grosso brigantino a vela adibito a scopi sociali. Ci si preoccupa, su quella nave, di alleviare, attraverso le crociere che compie, i disagi e le sofferenze di persone in difficoltà.

A bordo c’è un equipaggio, c’è un Comandante e tutte le figure di riferimento indispensabili alla navigazione. I ragazzi sono accompagnati da tutor adulti che conoscono la loro storia e sono lì pronti all’aiuto, ma soprattutto a incitare il fare e stimolare l’autonomia.

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mappa

Questa volta la rotta è l’isola di Sardegna, esattamente il paese di Buggerru, e i nostri impiegheranno cinque giorni di navigazione per approdarvi. E proprio questi giorni, nei quali i ragazzi hanno anche compiti individuali da eseguire, saranno quelli più pregnanti e significativi poiché ognuno sarà responsabile delle consegne affidategli senza dimenticare di appartenere a un gruppo e di dover rispondere a esso.

Il Mar Mediterraneo è il grande sogno blu in cui si muove il veliero, ogni giorno i ragazzi imparano nuove cose: si arrampicano sull’albero maestro, spiegano vele, confezionano nodi marinari con cordoni grezzi e pungenti, lavano la tolda e lucidano gli ottoni, ascoltano musica, ballano e giocano… la sera osservano le stelle accese come fari a indicare la rotta.

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Sardegna

E si raccontano. In che lingua? Un rudimentale ed essenziale inglese sono sufficienti per le informazioni di base, ma il vero esperanto è la loro giovane età, è la voglia di vivere, conoscere, esplorare; ed è la loro storia di malattia e sofferenza a renderli ancora più uguali degli uguali adolescenti di tutto il mondo.

Ognuno di essi è uno scrigno colmo di gioie e tesori, ognuno di essi ha conosciuto l’emozione della vittoria.

Ognuno di essi è un vincitore.

E quando, durante una riunione per raccontarsi, s’insinua il termine “sopravvissuto,” ecco Pier Paolo, diciassettenne di Peter Pan [1], normalmente introverso e poco incline al parlare in pubblico, che interviene in modo semplice e spontaneo sottolineando:
- " non mi sento affatto un sopravvissuto, ma semplicemente un normale ragazzo" ... che, pur se con qualche difficoltà, prosegue la sua vita di sempre.

E la permanenza sulla nave, e il viaggio tutto, ne sono una testimonianza.

Ma ecco... Terraaa!

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Sardegna

Sardegna in vista, l’approdo è sicuro e accogliente: tutto il paese si prodiga per rendere gioiosa la vacanza dei ragazzi! Una specialissima vacanza.

Grazie all’associazione Soleterre [2], promotrice del progetto, grazie alla regione Sardegna, grazie alla Nave Italia e grazie al gruppo di amici sostenitore di Peter Pan per aver reso possibile questa vacanza.

P.S.

Per approfondimenti vedi l’articolo Quel bastimento carico di speranza di Valeria Gemello, coordinatrice per Soleterre del progetto di oncologia pediatrica, che racconta l’esperienza di Nave Italia che imbarca ragazzi guariti dal tumore.

[1] L’Associazione Peter Pan Onlus nasce a Roma dal desiderio di un gruppo di genitori di bambini malati di cancro di offrire ad altre famiglie un aiuto concreto per affrontare nel migliore dei modi la dura esperienza della malattia.

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In particolare ha voluto creare strutture di accoglienza per le famiglie non residenti a Roma che vengono nella Capitale per curare i propri figli negli Ospedali Bambino Gesù e Policlinico Umberto I°. Nel giugno 2000 è stata inaugurata la “Casa di Peter Pan”, nel giugno 2004 è nata la “Seconda Stella” e nel novembre 2007 si è aggiunta la “Stellina”.
Per rispondere alle sempre più numerose richieste di ospitalità nel novembre del 2011 la Seconda Stella è stata trasferita in una struttura più grande adiacente alle altre due formando così un unico polo di accoglienza:”La Grande Casa di Peter Pan”. L’ospitalità e i servizi offerti nelle nostre Case sono del tutto gratuiti grazie alla sensibilità di tanti privati ed Aziende che hanno compreso l’importanza della nostra mission e all’impegno quotidiano dei nostri volontari.

[2] Soleterre è un’organizzazione umanitaria laica e indipendente che opera per garantire i diritti inviolabili degli individui nelle “terre sole”.

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Realizza progetti e attività a favore di soggetti in condizione di vulnerabilità in ambito sanitario, psico-sociale, educativo e del lavoro.
Vedi anche: Soleterre Programma Internazionale di Oncologia Pediatrica