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SABAUDIA : ESTATE 2011

Tra concerti e libri
venerdì 9 settembre 2011 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Società


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....e udirono Circe che dentro con bella
Voce cantava tessendo una tela
Grande, immortale, come sono i lavori
Che fanno le dee: delicati, fulgidi, fini.
(Odissea, X, vv. 222-225)

In un’ammaliante cornice naturale tra mare, lago, boschi e dune selvagge, il magico fascino delle leggende avvolge i luoghi cantati da Omero e così gli incantesimi di Circe ancor oggi sembrano richiamare anche noi, stanchi “naviganti della vita”, che ogni estate ritorniamo a Sabaudia, sicuri di trovare qui pace, tranquillità e serenità tra persone gentili, concerti sotto le stelle, interessanti incontri culturali di vario genere.

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Maestro F. Belli

Purtroppo tutto finisce e le vacanze estive ormai sono quasi al termine: ci prepariamo quindi ad affrontare il normale tran-tran quotidiano, mentre con un po’ di nostalgia scorrono nella mente immagini e ricordi di allegre serate con gli amici, di concerti diretti dal Belli o di quelli tenuti nella vicina Abazia di Fossanova, di numerosi libri presentati da autorevoli personaggi, di civili lotte con raccolte di firme per impedire la chiusura dello storico cinema Augustus (che rischia di essere trasformato in un centro commerciale). Senz’altro una bella estate, ricca di positivi impegni culturali.

Due concorsi quest’anno hanno sollecitato numerosi autori a presentare le loro opere: il PREMIO SABAUDIA CULTURA 2011 e il PREMIO PAVONCELLA.

Il 10 agosto, infatti, a Sabaudia, alle ore 21,30 sono stati proclamati i vincitori del Premio Sabaudia Cultura 2011. Dieci i libri in concorso, presentati in interessanti conferenze e dibattiti:

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M. Franco

1) C’era una volta un Vaticano, di M. Franco - Mondadori (Premio della Giuria);

2) Viva l’Italia: Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione, di A. Cazzullo - Mondadori;

3) Vandali. L’assalto alle bellezze d’Italia, di G.A. Stella e S. Rizzo - Rizzoli (Premio del Pubblico);

4) L’Italia s’è desta - La vera storia dell’inno di Mameli e del tricolore, di T. Maiorino, G. Marchetti, A. Zagagni - Cairo Editore;

5) La Storia sono loro, di G. Minoli - Rizzoli;

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P. Conti

6) 101 cose che dovrebbe fare un sindaco di Roma, di Paolo (Medaglia di bronzo) - Newton Compton;

7) La fabbrica dell’obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani, di Ermanno (Medaglia d’argento) – Feltrinelli;

8) Di qui e d’altrove, di A. L. Galzerano (letteratura migrante) - Compagnia delle Lettere;

9) Divorzio all’islamica a viale Marconi, di A. Lakhous (letteratura migrante) - Edizioni E/O;

10) Storie di extracomunitaria follia, C. Lemes - Compagnia delle Lettere (letteratura migrante- Premio della Giuria)

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E. Rea
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C. Lemes Dias

Nel corso di una piacevole serata, animata dal gruppo jazz di Mauro Zazzarini, il Premio della Giuria è stato assegnato al libro di Massimo Franco e a quello di C. Lemes Dias per la nuova sezione “Letteratura Migrante”, mentre il Premio del Pubblico è andato al testo di Stella e Rizzo.

Per questa edizione 2011, che ha commemorato l’Unità d’Italia, sono state messe a disposizione una medaglia d’argento e una di bronzo, assegnate rispettivamente ai testi di E. Rea e P. Conti. Una preziosa scultura di Pasquale Basile è stata donata ai tre vincitori (assente Massimo Franco).

Sul palco il presidente della Giuria, G. Russo, il direttore artistico, L. Tivelli, e il sindaco, M. Lucci, i quali hanno consegnato i premi ai vincitori sottolineando il carattere democratico e liberale della premiazione che non si è abbandonata a toni celebrativi, ma ha preferito testi di critica piuttosto realistica (anche sferzante) su scottanti temi della nostra Italia.

I libri senz’altro susciteranno commenti, discussioni e utili riflessioni, in particolare quelli di Massimo Franco e di Ermanno Rea sull’influsso esercitato dal Vaticano in Italia e in Europa. Per M. Franco la fine della “Guerra fredda” causò la crisi del primato della Chiesa Cattolica in occidente e quello della DC in Italia, un primato dunque costruito su difficili equilibri di forze messe in contrapposizione, mentre per Rea la Controriforma è colpevole di aver trasformato l’homo novus del Rinascimento, cioè il cittadino responsabile, in “suddito deresponsabilizzato”, fino a giungere all’attuale degrado etico degli italiani.

Al question time con E. Rea ha partecipato anche la sottoscritta che, pur riconoscendo la grandezza del Rinascimento e gli effetti negativi della Controriforma, ha messo in rilievo che ormai siamo molto lontani da tali epoche. Oggi è la globalizzazione che governa il mondo, economia e finanza pilotano le scelte politiche e anche i cittadini più responsabili ora non sanno come lottare contro tutto ciò, né come difendersi. Ermanno Rea mi ha risposto con gentilezza, ma anche con fermezza: - Il sistema per cambiare ciò che non va è sempre lo stesso: la partecipazione attiva. Bisogna far sentire la propria voce: dire “NO” -.

Egli ha senz’altro ragione, ma arrivare a risultati concreti diventa sempre più difficile per i cittadini onesti, oltretutto la visione di Rea dovrebbe essere ampliata ed estesa a tante altre cause, tante altre “fabbriche” e purtroppo oggi, come dice una famosa canzone, “money makes the world go round” (Il denaro fa girare il mondo), quindi non solo in Italia, ma ovunque oggi nel mondo ci sono troppi ignoranti “Yes Men” che forse non hanno mai sentito parlare di Rinascimento e Controriforma, ma sanno bene cosa sono i soldi.

10000000000000E1000000842B319F88Nell’ambito del PREMIO PAVONCELLA poi, Il 16 luglio, presso la Corte comunale di Sabaudia, Laura Laurenzi, Tilde Corsi e Luca Calvani hanno presentato il libro “Un Ragazzo Fortunato” (Ibiskos Editrice Rizzoli) di Nori , moglie del grande regista Sergio Corbucci.

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Nori Corbucci

Nori, autrice di 14 opere che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, è un personaggio molto particolare, una donna forte, ottimista e piena di “grinta”, caratteristiche emerse sia dalla presentazione del libro che dalle domande a lei rivolte nel corso dell’intervista. Secondo L. Laurenzi, molti elementi autobiografici sono rintracciabili nel testo, soprattutto nella descrizione dei viaggi e nel personaggio del regista , T. Scott, che ricorda molto Sergio Corbucci.

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Francesca d’Oriano

Tilde Corsi invece ha messo in evidenza l’amore per la vita, l’ottimismo, la vitalità spumeggiante dell’autrice che emergono anche dal romanzo, come L. Calvani ha dimostrato leggendone alcune pagine. Benché datato anni ’89 -’90 in realtà, descrive gli anni ’60 e ’70, quando esisteva ancora il cinema “di genere” in seguito scomparso in Italia. Un altro gradevole appuntamento è stato quello del 13 agosto con il testo Oltre lo Specchio” (Aliberti Editore) di Emilia , giornalista del Corriere della Sera, in concorso per il Premio Pavoncella dedicato alla creatività femminile, premio nato per iniziativa di Francesca d’Oriano, presidente dell’associazione culturale “ArteOltre”. 1000000000000096000000FAD1EECAE1

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Stella e Rizzo

Attraverso le parole dei relatori (Graziano Diana, Giovanni Russo, Gaetano Benedetto, Marilena Gelardi),il libro ha preso corpo nei suoi variegati e complessi aspetti, risvegliando la curiosità del folto pubblico presente: thriller e romanzo d’amore, esso “avvince e scorre” raccontando la storia di Gioia Gorla, avvocato di successo, ma anche portatrice di handicap in una società dell’apparenza e non della sostanza, in cui una generalizzata difficoltà a comunicare e a socializzare evidenzia l’esistenza di tanti handicap, sia pure invisibili. Essere consapevoli dei propri limiti, trasformarmandoli in una sorta di viaggio alla scoperta di se stessi, come fa la protagonista, può aiutare a cogliere il vero senso della vita, secondo M. Gelardi.

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E. Costantini

Concludiamo con le parole di G. Diana che ha affermato, citando Platone, “ l’anima si nutre di incantesimi che spesso sono intessuti di belle parole, come in questo libro”, come in tutti i bei libri, diciamo noi.Per saperne di più, si può visitare il seguente sito:

http://www.premiopavoncella.com/premiopavoncella/home.html

 



  • SABABUDIA : ESTATE 2011
    11 settembre 2011, di Savino De Rosa

    Ritornare a Sabaudia
    L’articolo di Giovanna D’Arbitrio e la cornice grafica sapientemente orchestrata dall’editore, ti fanno rivivere momenti culturali in una cornice fantastica in cui leggenda, natura, musica, poesia, autori di brani letterari di contenuto raffinato, giornalisti di elevato spessore, si armonizzano e creano una sinfonia che ti pervade e ti accompagna durante il corso dell’anno. Si ritorna a Sabaudia per ritrovarsi in un ambiente che genera emozioni intense per rinnovarsi e migliorarsi. Un grazie sentito a chi organizza e agli attori di tutte le manifestazioni culturali. Arrivederci a Sabaudia!!
    Savino De Rosa