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Profondo Rosso (Einaudi Editore 2009)

L’AMARA CADUTA DELLA SINISTRA PERDENTE

Libri su politica e dintorni
venerdì 1 luglio 2011 di Carlo Vallauri

Argomenti: Politica
Argomenti: Recensioni Libri
Autore del Libro : Jacopo Iacoboni


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Occorreva un imprenditore prestato alla politica per dimostrare a politici di professione della nostra sinistra la pochezza di irresponsabilità delle loro azioni che hanno condotto il paese al disastro rivelatosi nel ’92-’93 quale conseguenza di tanti errori compiuti soprattutto nel campo economico.

E Jacopo Iacoboni offre adesso una lettura che registra quella “sconfitta” che “l’onesta riedizione del prodismo” non è riuscita ad evitare. Ecco allora ripresentarsi le cause di una caduta verticale di alte dimensioni, alla quale gli studenti dell’Onda tenteranno di reagire opponendosi a progetti di riforma come quella del ministro Gelmini. Mentre l’Europa politica mostra le proprie crepe e contraddizioni, la guerra nel Libano impegno l’Italia attraverso l’intervento militare predisposto dal Ministro degli Esteri D’Alema, approvato da Bertinotti, pur convertitosi alla “nonviolenza”. Nella sinistra prevale d’altronde un indirizzo pro-Islam, malamente contrastato da iniziative monche.

L’autore, valente giornalista de “La stampa”, offre una serie di riflessioni che coinvolgono la Germania della Merkel e i movimenti radicali dell’IRA e dell’ETA e utilizza le sue letture culturali e politiche – ricche di spunti originali – mentre ritorna in Italia il “mito” del grande centro, rilanciato da Mario Monti. Come si vede, il rapido dissolvimento delle speranze suscitate dalla nascita del “partito democratico” poco ha insegnato ai campioni della nostra sinistra attardati nella contemplazione del proprio ombelico. E vengono allora alla luce la vaghezza dei programmi, la realtà di rifiuti fermi davanti alle nostre case mentre si assiste alla saldatura tra la sinistra anti-moderna e il moderatismo borghese. Marco Paolini ci ricorda sul palcoscenico le origini dei nostri disastri e il progresso passa dall’atomo al bit.

Immagini amare di una sinistra “securitaire” che non riesce a trovare in sé le ragioni di una “svolta” culturale prima che politica. Tra Santoro e Cofferati una tradizione che legava milioni di italiani sembra dissolversi. Ma è proprio necessario un “mastino”? Lampedusa ci ammonisce ogni giorno sulla inanità di ogni nostro sforzo organizzativo, disperso tra il pur diffuso buonismo e la realtà dei singoli ma collettivi comportamenti. La incapacità di gestire l’immigrazione è l’indice più vistoso dei nostri limiti. Il Berlusconi IV introduce il reato di stalking ma la battaglia “culturale” di Mara Carfagna è guardata con sufficienza dalle colleghe di sinistra tra l’imbarazzo delle organizzazioni femministe prese di contro-piede.

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Jacopo Iacoboni l’autore

Sono tutti aspetti della nostra realtà di oggi che Jacoboni mostra di saper individuare e legare mentre nel mondo crollano le illusioni delle rivoluzioni “rigeneratrici”. Siamo ormai alla “sinistra senza sinistra” che però – conclude amaramente l’autore – oltre all’ardire di andare in TV per far sapere che è “ancora in campo” non sa far di meglio che “cercare soluzioni nell’eterna politica dell’alleanza”, mettendo insieme “capre e cavoli”. Ancora una volta un richiamo severo ad una sinistra da troppo tempo priva di idee e di identità. Ecco la triste descrizione di una sinistra forse non perduta, ma “semplicemente e temporaneamente” paralizzata. Il nome più citato nel libro è Veltroni: niente poteva esprimere meglio le cause del disastro.