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Rubrica: EDITORIALI


POLITICA ED ELEZIONI

L’insostenibile leggerezza dell’essere
giovedì 16 giugno 2022 di Silvana Carletti

Argomenti: Politica


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C’è chi si meraviglia della mancata frequenza ai seggi elettorali per quesiti del tutto secondari e di relativa importanza, non pensando che agli Italiani, stremati dai continui sacrifici cui devono far fronte quotidianamente per sopravvivere, certamente non può interessare il contenuto di argomenti che non riguardano i veri problemi della giustizia, mai risolti nei secoli, come la durata dei processi, il sovrappopolamento delle carceri e così via, ma che si basano su scelte meno urgenti e significative.

Circa le votazioni amministrative, si è verificato ciò che è già noto da tempo e che viene, quasi sempre, nascosto o mistificato.

Qualche esempio?

La “compattezza” del centro destra, proclamata ininterrottamente da mesi e mesi su tutti i media indistintamente, mentre, nella realtà, uno dei tre partiti più numerosi di tale coalizione si trova, addirittura, all’opposizione dell’attuale governo di cui fanno parte gli altri due componenti… Con tutte le contraddizioni che ne conseguono…

Certamente, il governo Draghi improntato, soprattutto, su di una misurata prudenza, può non piacere a tutti, ma, in un momento drammatico come questo in cui c’è crisi energetica, economica, di sicurezza e di assoluta incertezza del domani, sfido chiunque a trovare un leader dell’esperienza, preparazione, cultura e prestigio come Mario Draghi e che possa prendere decisioni equilibrate e condivise con l’Europa e gli altri Stati intercontinentali.

Dall’altra parte, c’è il centro sinistra che ancora non ha risolto la difficile scelta delle alleanze, mentre Italia Viva va “Dove ti porta il vento” e “Azione” non riesce ancora a liberarsi dell’etichetta “pariolina” del suo leader per potersi alleare a destra o a sinistra..

Ed infine, i” Cinque stelle” che non hanno saputo mantenere la primitiva caratteristica di rinnovamento, troppo presi nel non rinunciare al ruolo di supremazia che, dobbiamo riconoscerlo, aveva visto in Giuseppe Conte un leader stimato dall’Europa tanto da ottenere il primo contributo europeo in favore del nostro Paese, il Recovery Fund, (che molti dimenticano), affrontando inoltre, con coraggio, l’improvvisa emergenza di un evento, come il covid19, sconosciuto e mai incontrato, nella storia di tutti i Paesi del mondo.

Eppure, non si fa che ripetere, da parte di tutti i politici indistintamente frasi scontate da sempre, come “Il popolo è “sovrano”,” Gli Italiani sanno giudicare” e così via…

Allora, come pensare, ipocritamente, che gli Italiani apprezzino ancora l’evolversi della politica, i referendum, le elezioni e sperare che si rechino ai seggi elettorali con partecipazione attiva e convinta e meravigliarsi, invece, del fatto che preferiscano assistere ad un importante partita di calcio?

Purtroppo, il potere offusca la mente, fa perdere il senso della realtà, fa proclamare cose inverosimili e, certamente, sottovaluta l’intelligenza e l’obiettività di chi è preposto alla scelta di chi ci governa e che, a quanto appare evidente, è, soprattutto, stanco e deluso.

Foto Rai news