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I GIORNI DELL’ETERNITA’ DI KEN FOLLETT

La trilogia del secolo
domenica 14 novembre 2021 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Recensioni Libri


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Confesso che non avevo ancora letto I giorni dell’eternità (Edge of Eternity) di Ken Follett, a me regalato da amici che conoscono il mio interesse per la storia. Il libro completa “La Trilogia del Secolo” (includente La caduta dei giganti e L’inverno del mondo) ed è ambientato in particolare tra gli anni ‘60 e gli anni ‘80, segnati da grandi cambiamenti sociali, politici ed economici.

Confesso che non avevo ancora letto I giorni dell’eternità (Edge of Eternity) di Ken Follett, a me regalato da amici che conoscono il mio interesse per la storia. Il libro completa “La Trilogia del Secolo” (includente La caduta dei giganti e L’inverno del mondo) ed è ambientato in particolare tra gli anni ‘60 e gli anni ‘80, segnati da grandi cambiamenti sociali, politici ed economici.

Nel risvolto anteriore di copertina si legge quanto segue” I giorni dell’eternità è l’appassionante conclusione dell’epica trilogia "The Century", dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, le prime sfide per la conquista dello spazio come simbolo di superiorità tra le due superpotenze, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, il Vietnam, lo scandalo del Watergate, ma anche i Beatles e la nascita del rock’n’roll. Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia.

In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l’occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruščëv, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull’orlo di una crisi che sembra senza via d’uscita. I giorni dell’eternità è l’affascinante racconto di un’epoca ricca di svolte la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri, gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale, con il pericolo ricorrente di un conflitto nucleare apocalittico, ha influenzato la vita di milioni di persone. Con il tocco di un vero maestro, Ken Follett ci porta in un mondo che pensavamo di conoscere, ma che ora non ci sembrerà più lo stesso”.

A quanto pare anche per il suddetto romanzo sul ‘900, secolo dall’autore definito come uno dei più drammatici dell’Umanità (segnato da due sanguinose guerre mondiali e dalla bomba atomica), la sfida per lui è sempre stata “calare la Storia nella vita quotidiana della gente comune”

E senz’altro lo scrittore ha raggiunto tale obiettivo anche nell’ultimo libro di questa trilogia, un imponente quadro storico, reso più fruibile dal suo stile descrittivo, fluido, colloquiale, anche se per i lettori che hanno vissuto sulla propria pelle gli eventi storici da lui raccontati significa spesso ricordare un doloroso passato con esperienze individuali che non sempre sono paragonabili a quelle “romanzate” dei numerosi personaggi da lui creati. Ci sembra, inoltre, che il “calare” nella vita quotidiana anche mitici personaggi storici (divenuti nel tempo vere icone), mostrandone debolezze umane e quant’altro, in qualche modo sminuisce le loro azioni positive che hanno segnato dei progressi nella Storia dell’umanità. Ad esempio, si sa che John Kennedy ha avuto numerose relazioni extraconiugali, ma a che pro raccontare con dovizia di particolari erotici i suoi incontri, veri o inventati, con una stagista nera? In verità ci sembra fuori luogo entrare nelle alcove o svelare aspetti intimi di personaggi che poi sono stati uccisi mentre lottavano per attuare significative riforme.

Anche se stiamo attraversando un periodo davvero difficile dominato da pandemia e problemi climatici, ci sembra troppo pessimistica la seguente affermazione dell’autore: “I dimostranti possono anche far sentire la loro voce, ma alla fine sono i governi a cambiare le sorti del mondo”. In effetti continuiamo a sperare che ogni cittadino animato da buona volontà, in particolare nei paesi democratici, possa dare in modo pacifico e responsabile il suo contributo per un positivo cambiamento di rotta.

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Ken Follett

Ken Follett, pseudonimo di Kenneth Martin Follett (Cardiff, 5 giugno 1949), scrittore britannico di grande successo, ha raggiunto la prima posizione del New York Times best-seller list con molti dei suoi romanzi, tra cui Il codice Rebecca, Un letto di leoni, Mondo senza fine, La caduta dei giganti, L’inverno del mondo, I giorni dell’eternità, La colonna di fuoco, Fu sera e fu mattina. Due dei suoi libri, I pilastri della Terra, La cruna dell’ago, sono stati inseriti nella lista dei 101 best seller più venduti di tutti i tempi. Ha venduto più di 150 milioni di copie nel mondo, ed è uno dei più ricchi e famosi scrittori britannici della storia. Nel 2018 è stato insignito dell’onorificenza di Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico (CBE) per i suoi meriti letterari.

Ecco un’intervista “A che tempo che fa” del 2020 dopo il successo del suo libro “Fu sera e fu mattina”: