INFORMAZIONE
CULTURALE
Ottobre 2021



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5836
Articoli visitati
4592589
Connessi 2051

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
19 ottobre 2021   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

Rubrica: EDITORIALI


UN FERRAGOSTO NELL’INCERTEZZA


lunedì 9 agosto 2021 di Silvana Carletti

Argomenti: Opinioni, riflessioni


Segnala l'articolo ad un amico

Anche quest’anno, le tanto attese “feriae Augusti” non sono delle più felici, non solo perché il Covid non è stato ancora sconfitto, ma anche perché non cessano le polemiche, specie tra vax e no vax, mentre le precauzioni indispensabili per limitare al massimo le conseguenze di questo terribile virus, vengono spesso sottovalutate o non rispettate, specie nei luoghi più affollati ed esposti al contagio.

Non solo: in varie regioni italiane, divampano incendi il più delle volte dolosi che rischiano di deturpare, per sempre, il nostro patrimonio forestale con danni inestimabili per l’ambiente, mentre, nel nord del nostro Paese, si verificano allagamenti causati da piogge devastanti.

In questo “clima”, non facile e direi spesso doloroso, diventa impossibile per la maggioranza delle persone, godersi un meritato riposo ai monti o al mare, specie per le ristrettezze economiche cui tutti noi siamo stati sottoposti dall’inizio della pandemia, difficoltà che ci hanno costretto a continui sacrifici e rinunce. Nel frattempo, non cessano le polemiche a livello politico, sanitario, economico che animano la cronaca di tutti i giorni, ma è soprattutto l’incertezza del futuro che preoccupa milioni di Italiani e che rende ogni progetto personale precario e di non facile realizzazione. In questo contesto, certamente non felice, ci auguriamo che prevalga un forte spirito di adattamento che ci consenta di accettare soluzioni più modeste, accontentandosi, oggi, di quanto ci è permesso fare e ottenere , con la speranza, mai sopita, di un futuro migliore che, dopo tanti sacrifici e rinunce, ci farà, senza alcun dubbio, apprezzare maggiormente i valori e la bellezza della vita.