INFORMAZIONE
CULTURALE
Ottobre 2021



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5834
Articoli visitati
4592328
Connessi 1981

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
19 ottobre 2021   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

CRESCENDO DI DROR ZAHAVI

Tra musica e speranza di pace
domenica 16 maggio 2021 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: CINEMA, Film


Segnala l'articolo ad un amico

Alla luce dei drammatici eventi che vedono ancora una volta in guerra israeliani e palestinesi, si rinnovano in tutto il mondo gli auspici di pace duratura che il film “Crescendo”, di Dror Zahavi evidenzia, puntando soprattutto su giovani e potere salvifico della musica.

Disponibile in streaming, il film è stato presentato in anteprima al Festival Internazionale del cinema di Monaco nel 2019. A causa del Covid19 il film è stato visto da pochi in Italia, anche se è apparso nelle sale il 27 agosto 2020

Crescendo (titolo originale #makemusicnotwar) pare sia stato ispirato alla storia vera della West-Eastern Divan Orchestra creata dal maestro Daniel Barenboim e dallo studioso Eduard Said, che dal 1999 unisce talenti provenienti da terre nemiche con l’intento di favorirne il dialogo attraverso la musica.

Le prime scene ci mostrano Layla (Sabrina Amali) che suona il violino con impeto per non sentire i violenti scontri in strada, mentre il suo amico Omar (Mehdi Meskar) col suo clarinetto accompagna il padre a far musica ai matrimoni, rari momenti di gioia. Quando si presenta loro l’opportunità di suonare in un’orchestra, composta di ragazzi sia israeliani che palestinesi, decidono di raggiungere Tel Aviv, dove si tiene l’audizione.

Il direttore d’orchestra di fama mondiale, Eduard Sporck (Peter Simonischek), in effetti, è stato contattato da Karla de Fries (Bibiana Biglou), presidente di un’importante fondazione, per formare la suddetta orchestra in vista di un concerto che celebra la pace. L’impresa si rivela molto complessa per la conflittualità tra i due gruppi capeggiati rispettivamente dalla palestinese Layla e l’israeliano Ron (Mehdi Meskar): cresciuti in un clima di guerra e aggressività, i musicisti non riescono a fare squadra.Lontani da odi e violenza sembrano invece Omar e l’israeliana Shira che si innamorano subito e si distaccano dai contrasti degli altri.

Sporck decide di trasferire tutto l’ensemble in Alto Adige per cercare smussare i litigi durante le prove in un luogo tranquillo tra i monti, a contatto con la natura. Il maestro cerca con vari escamotage educativi di far comprendere ai giovani la distruttività e l’inutilità dell’odio che impedisce di costruire la pace tra i popoli, rivelando anche il suo passato come figlio di genitori seguaci di Hitler le cui ideologie furono da lui nettamente rigettate: un esempio per dimostrare che il cambiamento è possibile, anche se si parte da un difficile percorso personale.

Scene d’amore tra Omar e Shira (Eyan Pinkovich) filmate e inviate ai genitori fanno precipitare gli eventi e causano la morte del giovane per un incidente. Tutto sembra ormai perduto quando, con un finale a sorpresa, la storia raggiunge un vero “crescendo” sulle note del Bolero di Ravel, eseguito dai giovani musicisti.

Un bel film , con bravi interpreti, valida sceneggiatura di Dror Zahavi, Johannes Rotter, Marcus H. Rosenmüller bella colonna sonora di Martin Stock.

Nato a Tel Aviv e residente in Germania dal 1991, Dror Zahavi in realtà persegue nel film due obiettivi essenziali: Il primo focalizzato sulla storia di Sporck (che infondo è anche la sua storia) e sulla fine della II guerra mondiale, quando nessuno avrebbe potuto immaginare un mondo futuro di pace tra tedeschi ed ebrei. Il secondo riguarda invece israeliani e palestinesi che non potranno mai raggiungere la pace fino a quando non comprenderanno di essere entrambi vittime di una Storia dettata da forze che traggono vantaggio dalla loro reciproco odio.

"La mia è una storia di finzione puramente immaginaria anche se esistono davvero delle orchestre dove suonano insieme musicisti israeliani e palestinesi - spiega Zahavi - . La più conosciuta è la West-Eastern Divan Orchestra fondata dal Maestro Daniel Barenboim e dallo studioso palestinese Edward Said, scomparso nel 2003. Anche se non ci sono somiglianze tra il mio personaggio Sporck e il Maestro Daniel Baremboim, certamente la sua West-Eastern Divan Orchestra è stata per me una grande fonte d’ispirazione e alcuni dei musicisti presenti nel film provengono proprio da quell’orchestra".

Ecco il trailer ufficiale del film: https://www.masedomani.com/2020/08/...

Giovanna D’Arbitrio