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Rubrica: EDITORIALI


ELEZIONI E REFERENDUM 2020


mercoledì 23 settembre 2020 di Silvana Carletti

Argomenti: Politica


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Come ogni volta in cui si svolgono elezioni, ogni partito e ogni votante commenta a modo suo i risultati.

Non è facile, quindi, dare un’opinione obiettiva e giudicare, non solo gli operati del passato, ma fare esatte previsioni sul futuro che ci aspetta.

Da i dati delle regionali, si afferma una notevole vittoria dei FDI nelle Marche ove Giorgia Meloni ha svolto con successo una campagna elettorale capillare. Molto hanno influito i tardivi risultati sulla ricostruzione post-terremoto che ha spinto la maggioranza dei cittadini ad un cambiamento radicale con la speranza che, finalmente, si dia inizio ai numerosi lavori di risanamento di un territorio raso al suolo.

In Toscana, ha retto ancora i PD con l’elezione di Eugenio Giani nonostante le previsioni molto incerte sul risultato finale. Infine, le 4 regioni che si sono distinte, per anni, per la forza e le capacità di far fronte a mille difficoltà, soprattutto generate dal Covid 19, cioè Il Veneto, la Liguria, la Campania e la Puglia, grazie alla forte personalità dei loro governanti, hanno mantenuto gli stessi presidenti con un singolare rafforzamento e ulteriore aumento di preferenze per gli stessi.

Per quanto riguarda le amministrative, in generale, non ci sono stati grossi cambiamenti. Citiamo, ad esempio Venezia i cui cittadini hanno riconfermato la fiducia in Brignano del Centro Destra, Mantova con Palazzi del Centro Sinistra, Arezzo con Ghinelli del C.d e Bolzano con Caramashi del C.s. Per la tenuta del governo Conte, secondo il mio parere, non dovrebbero esserci grandi variazioni, tranne modifiche ed accordi su eventuali rimpasti o importanti decisioni che coinvolgono la nostra economia.

Il referendum, con la vittoria del “SI” ha finalmente sfatato il mito della “ intoccabilità” del nostro Parlamento, più volte soggetto a critiche per assenteismo e scarsa partecipazione attiva.

Il numero ridotto di senatori e deputati , in linea con tutti i Paesi Europei e non, permetterà una maggiore selezione degli eletti, un aumentato senso di responsabilità e, soprattutto, una presenza più costante da parte di chi occuperà quei seggi, qualità che, nel tempo, sono venuti a mancare.

Per le opinioni e commenti, lascio spazio ai nostri visitatori perché ognuno di noi ha il diritto di esprimere giudizi ed opinioni personali sul passato e sulla situazione presente.

foto: quotidiano.net