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L’UNICA RAGIONE

Un libro di Vincenza Alfano
lunedì 9 marzo 2020 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Recensioni Libri


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Tra follia e amore

Il coronavirus purtroppo ha bloccato anche gli incontri culturali come gli interessanti incontri con gli scrittori organizzati alla Libreria Raffaello di Napoli per il Club dei Lettori.Come membro del club, comunque, ho continuato a leggere i libri proposti e posso affermare che il libro di Vincenza Alfano, “l’Unica Ragione”(Ed.Homo Scrivens), è ben scritto, toccante e coinvolgente, anche se il tema trattato è molto drammatico.

Sulla quarta di copertina si legge quanto segue: “In una notte indimenticabile la piccola Ines assiste al tentativo di suicidio di sua madre Lucia. Quest’immagine segnerà la sua vita, e toccherà alla nonna Tanina provare a ricostruire il senso di ciò che per la bimba resterà incomprensibile. In bilico tra passato e presente, il racconto di tre donne legate da un destino comune, tre donne cui la libera scelta è negata da un destino atroce e inspiegabile, condizionato in ogni passo dalla malattia. Il dramma della follia sullo sfondo di un’Italia intimamente vissuta, dalla guerra fino ai nostri giorni, attraverso una lucida e coraggiosa fotografia interiore, fra saga familiare e romanzo generazionale.

In effetti il libro ci racconta la storia di Tanina, Lucia e Ines, nonna, figlia e nipote, che rappresentano tre generazioni diverse. Sono unite dalla follia o dall’amore? Forse da entrambi. La loro vita si snoda tra passato e presente, tra ricordi e lotte quotidiane, dal dopoguerra a oggi, in un percorso che ci fa riflettere non solo sulla follia, ma anche sull’amore e sulla vita stessa.

Personalmente ho apprezzato in modo particolare la pagina senza punteggiatura (pag.151) che mi ha ricordato James Joyce e Virginia Woolf, esponenti della corrente letteraria “Stream of Consciousness” (flusso di coscienza), tecnica narrativa rivoluzionaria consistente nella libera trascrizione dei pensieri che scorrono nella mente di un personaggio. E in effetti in tale paginai Lucia dà libero sfogo alla sua angoscia pensando al rapporto con la madre e con la figlia che non comprendono la sua follia.

Anche le pagine 123 e 124 sono molto toccanti: scritte in corsivo, ancora una volta mettono in risalto i sentimenti di Lucia che cerca sempre l’amore, ma subisce delusioni e pertanto prima di tentare ancora il suicidio, pensa: “L’amore chiede, interroga, pretende, occupa tutti gli spazi, invade mente e corpo, dilaga. Io non avrei dovuto cedere. Non posso permettermelo. Sono la pazza, la malata, l’instabile… la follia è reclusione, è silenzio, è derisione”.

Per l’idea del titolo, l’autrice ha dichiarato in un’intervista di aver giocato sul doppio valore semantico della parola ragione, poiché “in fondo la ricerca delle tre protagoniste ha un unico motivo o forse che la ragione manca a tutte e tre: tre donne forse accomunate da amore, forse la follia o entrambi. Sono consanguinee, hanno un legame di sangue diretto, fortissimo, s’incontrano e si scontrano, in fondo si amano forse senza saperlo”.

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Vincenza Alfano

Vincenza Alfano, scrittrice, giornalista e insegnante è nata e vive a Napoli. Conduce “L’Officina delle parole”, laboratorio di scrittura creativa. È curatrice di antologie in cento parole per “l’Erudita”, l’ultima è L’estate in una canzone in cento parole (L’Erudita, 2018). Il suo romanzo Balla solo per me (Giulio Perrone Editore, 2016) è inserito nella classifica dei libri dell’anno 2016 de La Lettura del Corriere della Sera. Recentemente ha aggiornato e pubblicato con una nuova veste grafica il saggio A Napoli con Maurizio de Giovanni (Giulio Perrone Editore, 2018)

Giovanna D’Arbitrio