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Rubrica: EDITORIALI


UNA VITTORIA ANNUNCIATA

Elezioni regionali Umbria 2019
lunedì 28 ottobre 2019 di Silvana Carletti

Argomenti: Politica


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Le elezioni di ieri in Umbria, dopo lo scandalo “sanitopoli” e la capillare presenza di Salvini nel territorio hanno confermato ogni previsione.

La coalizione di destra e, soprattutto, la Lega, vincono con grande vantaggio su quella costituita dal PD e dai Cinque stelle, anche perché un governo formato da pochi mesi e piuttosto contestato nella sua composizione, non poteva dare migliori frutti.

A nulla è servita la rapida approvazione di 2 leggi che, da anni, se non da secoli, erano state vivamente richieste dai cittadini del nostro Paese: la tanto agognata riduzione dei deputati e il carcere per gli evasori.

Incessantemente, lavoratori e pensionati hanno contestato i privilegi della cosiddetta “casta” e, soprattutto non si di è mai digerito il fatto che alla maggioranza dei lavoratori le imposte venissero detratte alla fonte, con lo stipendio, mentre i più abbienti, gli ultraricchi evadevano tranquillamente tasse enormi, per poi cavarsela con pochi spicci..

Potenza della comunicazione, della TV, dei comizi e dello sbraitare continuamente contro qualsiasi tipo di governo o di persona che possa iniziare un qualsiasi tentativo di miglioramento e di innovazione, senza concedere un minimo di tempo utile per vedere i risultati di una legge o di una disposizione…

Senza dubbio, l’alleanza di PD e Cinque stelle ha creato grandi malumori negli aderenti ai due partiti, mentre la new entry di Renzi con “Italia viva” ha contribuito a fiaccare ulteriormente un governo di emergenza creatosi dopo la “uscita di scena” di Salvini in piena estate, definita allora come “tradimento” e ora esaltata dai più.

Ma guardiamo con un certo realismo, come stanno le cose:

L’enorme successo di Salvini è dovuto in maggior parte alla sua lotta incessante all’immigrazione che, se non altro, ha contribuito a svegliare un’Europa dormiente, anche se, durante il suo ministero non sono mai mancati arrivi quotidiani di barconi e barchini…

L’affermazione di FDI è dovuta ad un’ intensa campagna elettorale che non ha risparmiato il Comune di Roma, la sicurezza e gli eterni disagi di una società che non riesce a migliorare il proprio status economico, promettendo grandi cambiamenti delle condizioni di vita.

F.I e Berlusconi rappresentano il fanalino di coda di un partito che spera in un futuro più roseo (magari unendosi a Renzi) per la riproposta di un “centro democratico” di vecchio stampo, ma che, da sempre, ha caratterizzato il nostro Paese, soprattutto se si manifestassero estremismi e autoritarismi di stampo leghista.

Le elezioni umbre sono un primo passo verso quelle nazionali?

Così sperano i leghisti, anche se, la popolazione umbra equivale a quella della sola città di Torino e non è da sottovalutare il fatto che, in Toscana, la coalizione di destra dovrà fare i conti con un Renzi molto agguerrito e rinnovato…

Alla base di ogni scelta, comunque, continuando quotidianamente e spesso impunemente scandali presunti o reali, gli Italiani dovrebbero concentrarsi sui concetti di onestà e di giustizia credendo soltanto a chi, con i fatti, dimostra di volere realmente “il bene degli Italiani”, non lasciandosi trasportare da improvvisi e rapidi cambiamenti di governo e governanti, ma concedendo il tempo necessario a chi viene eletto di poter dimostrare concretamente l’attuazione di quanto promesso in campagna elettorale.