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FRANCO RICCI E I SUOI RACCONTI

Uno scrittore dalle terre terremotate
mercoledì 18 settembre 2019 di Silvana Carletti

Argomenti: Recensioni Libri


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Anche se la natura ha infierito sulle Marche distruggendo interi paesi, gli abitanti stanno cercando di reagire all’immane tragedia con il lavoro e con un personale e costante impegno nella ricostruzione del loro habitat, in attesa di interventi pubblici che tardano , purtroppo, ad arrivare.

Ad Ussita, uno splendido paese sui Monti Sibillini, un giovane scrittore, Franco Ricci, che, da tempo, nutriva la passione per la narrativa, ha pubblicato in questi anni due volumetti dal titolo: “L’uovo del cacatua” e “I misteri di Pacrinok” cimentandosi nel genere letterario, diverso dalla sua abituale occupazione lavorativa.

Il primo racconto si intitola “L’uovo del cacatua” e narra le vicende di Ariella, una ragazza che vive nell’anno 2036, quando il mondo ha subito una trasformazione totale, tutto rivolto al futuro, in una dimensione surreale ove terrestri ed alieni si incontrano e scontrano e gli animali hanno caratteristiche umane. Su tutti, il pappagallo Giba che riuscirà, alla fine di rocambolesche vicende, a covare il suo uovo.

Una storia incredibile e fantastica che avvince ed emoziona, in un susseguirsi di avvenimenti straordinari che, chissà, in un prossimo futuro, potrebbero essere di normale amministrazione.

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L’autore con la disegnatrice Valentina

Lo stile dello scrittore è fluido e perfettamente adeguato alla descrizione di un mondo ormai fondato sulla robotica e la tecnologia estrema, ma che non dimentica il valore dei sentimenti e l’amore tra gli esseri viventi del nostro pianeta. Tale sensibilità è presente nelle pagine dedicate ai due gattini scomparsi che verranno salvati dalla protagonista e dal suo amico Sandro, o in quella che descrive la piccola frazione di Sorbo, ad Ussita devastata dal terremoto, ove Ariella cerca di muoversi tra una casa crollata e l’altra, immaginando e ricordando con tristezza la vita che prima animava quel borgo abbandonato.

"I misteri di Pacrinok" ci portano all’anno 2364, precisamente a Portorecanati (Marche), ove Franco Ricci ha vissuto dopo il terribile terremoto dell’Ottobre 2016, nelle sistemazioni alberghiere provvisorie istituite dal Comune di Ussita. Il racconto, come ci dice l’autore nella prefazione, nasce da una passeggiata solitaria in riva ad un mare in tempesta, con onde alte e tumultuose che ”ci danno la certezza di quanto possa essere grande e, a volte, crudele, lo spettacolo della natura….”

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I misteri di Patrinok

Dopo la morte, a 138 anni, del magnate greco Acrinok che aveva conquistato il paese adriatico trasformandolo a sua immagine e sottomettendolo al suo potere, due donne, Minerva e Diana, scopriranno un rifugio segreto ed impraticabile a molti sotto il monte Conero che riserverà inimmaginabili sorprese.

Il libro avvince fino alla fine e il lettore è coinvolto nel racconto di cui desidera conoscere l’esito finale.

Ottimo il linguaggio tecnologico cui ci ha abituati Franco Ricci che rivela una sua conoscenza e passione per la fantascienza ed un vivo interesse per il futuro del nostro pianeta.

Due libri preziosi e ricchi di fantasia che segnano l’esordio di un giovane e promettente scrittore da cui attendiamo nuove narrazioni.

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Franco Ricci con i suoi amici