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Rubrica: CULTURA


L’ARTE DI VINCENZO SCOLAMIERO

al Museo CARLO BILOTTI
lunedì 11 marzo 2019 di Roberto Benatti

Argomenti: Arte, artisti


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Della declinante ombra

Dall’8 marzo al 9 giugno 2019

Al Museo Carlo Bilotti possiamo ammirare i quadri e le carte di Vincenzo Scolamiero nato a Sant’Andrea di Conza, 1956, romano d’adozione, nella personale intitolata “Della declinante ombra” e curata da Gabriele Simongini. La mostra, dall’8 marzo al 9 giugno 2019, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma dove Scolamiero è docente di Pittura, e in collaborazione con la Galleria Edieuropa-QUI arte contemporanea.

Distesa ed articolata attraverso il primo piano del Museo Bilotti, ovvero nelle tre salette, nella project room e nel corridoio che le collega, la mostra per il primo periodo toccherà anche la sala del Ninfeo al piano terra, con il dittico su tela intitolato “Mutevole canto” (2018) ed i quadri del ciclo “Lascia parlare il vento” (2015).

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Scolamiero: Lascia parlare il vento

La pittura di Scolamiero è evocativa, elegante, attraversata da un vento interiore che è prima di tutto soffio, sulla natura che riflette il divenire umano.

Come scrive Simongini, nelle sue opere emerge “una natura poetica suggerita attraverso piccoli, antieroici resti e reperti in un microcosmo fatto di cose minute, ramoscelli, foglie secche, ciuffi d’erba, ciottoli, giunchi, nidi, piccole cose che sospendono per un attimo lo spazio e il tempo. Una natura immersa in una dimensione sospesa e visionaria. La mostra prende per mano l’osservatore riportandolo sulla via dell’interiorità, dell’illuminazione poetica, in un cammino verso le origini che risale a Rilke, a Celan, a Hölderlin, solo per citare alcuni dei riferimenti lirici di Scolamiero.

Come nota ancora il curatore, ‘la “declinante ombra” rimanda a un itinerario in discesa, verso il nulla o verso l’Ade, nel mondo ctonio (“Tutto qui in basso è simbolo e ombra”, ammonisce Pessoa col suo tono oracolare), evocando quel percorso che dovrà rifare Euridice dopo essere stata tragicamente guardata da Orfeo, emblema del Poeta’

Da segnalare anche i rossi ruggine o sangue dei suoi quadri recenti (dai cicli “In un giro di vento” e “Come l’aria alla terra legati”), alcuni dei quali realizzati per l’occasione, che portano con sé tracce e memorie dei rossi incandescenti e visionari di Scipione, rendendogli omaggio.

Tecniche pittoriche miste in acquarello, acrilico e tempera con la realizzazione di pennelli auto costruiti con l’intento di dare alla pennellata una leggerezza e fluidità come un onda, come un soffio di vento. Una pennellata quasi musicale, con intervalli legati al ritmo del respiro, del cuore che batte e del tempo che scorre.

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Scolamiero: Particolare

In occasione dell’esposizione sarà disponibile il catalogo, pubblicato da De Luca Editori d’Arte, che conterrà, oltre al saggio del curatore, i testi di Pietro Roccasecca e Raffaella Salato, una poesia di Robertomaria Siena ed un’intervista di Nicola Davide Angerame sul libro d’artista (esposto in mostra) realizzato a quattro mani da Scolamiero e dalla compositrice Silvia Colasanti e tratto dalla sua partitura per Quartetto d’Archi “Ogni cosa ad ogni cosa ha detto addio”, Ed. Piero Varroni-Libri d’Artista.

Durante la mostra sono previsti appuntamenti laboratoriali per le scuole, workshop ed eventi che coinvolgeranno il pubblico interessato, gli studenti delle scuole e dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Per maggiori informazioni sulla vita e la biografia dell’artista vi rimandiamo al sito www.vincenzoscolamiero.com.

La mostra è un volo attraverso l’universo poetico di Vincenzo Scolamiero, in un continuo divenire tra natura e spirito, tra il tangibile e l’etereo, tra l’immanente e l’astratto.

Una bella mostra in una cornice naturale di Villa Borghese che fonde la sua natura con il vento leggero della mostra in un lento avvicinamento al proprio sè interiore.

Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
Viale Fiorello La Guardia 6 00197 Roma

Ingresso gratuito
Da martedì a venerdì ore 10-16 Sabato e domenica ore 10-19