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Rubrica: EDITORIALI


SISMA 2016:RICOSTRUZIONE A PASSO DI LUMACA


venerdì 1 marzo 2019 di Silvana Carletti

Argomenti: Attualità


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Sono trascorsi più di due anni dalla tragedia che investì l’Italia centrale, distruggendo quanto si era faticosamente costruito in tanti anni di storia.

Come purtroppo avviene spesso nel nostro Paese, disgrazie naturali e non si susseguono: dai sismi alle inondazioni, ai crolli dovuti il più delle volte alla incoscienza e alla trascuratezza dell’uomo, fino ai disastri ferroviari o stradali.

Eventi probabilmente evitabili con un maggiore senso di responsabilità e del dovere spesso dimenticati da parte di chi è preposto a tali compiti.

Tutto questo mentre, quasi quotidianamente, avvengono sprechi, reati contro la pubblica amministrazione il più delle volte impuniti, grandi evasioni e una cattiva gestione del patrimonio dello Stato.

Ancora oggi, specie nelle regioni Marche ed Umbria, la popolazione più fortunata vive in piccole strutture prefabbricate che, durante il rigido inverno, hanno presentato una serie di difetti e guasti che hanno reso seriamente problematica la permanenza in esse.

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Inverno nei moduli abitativi

Inoltre, esercizi commerciali ed industrie hanno dovuto chiudere i battenti e il turismo, fonte maggiore di risorse, è quasi del tutto sparito. Da poco, è stata emanata un’ordinanza per la ricostruzione di danni lievi ad edifici pubblici e privati, ma i tempi sono imprevedibili.

Purtroppo, il nostro Paese comprende zone di alto rischio sismico che, comunque, potrebbe essere ridotto con una più accurata attenzione alla costruzione primaria e a quella post-terremoto con strutture e materiali ad hoc, per evitare il ripetersi di simili drammi capaci di sconvolgere la vita di migliaia di persone.

E’ quanto ci auguriamo per sincera solidarietà con chi ha perso tutto e ha diritto ad una vita normale con la speranza in un futuro migliore.

foto: ilfattoquotidiano.it