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Rubrica: EDITORIALI


UNA PRIMA PERSONALE ANALISI DEL SALVINISMO

Editoriale Agosto 2018
mercoledì 1 agosto 2018 di Silvana Carletti

Argomenti: Opinioni, riflessioni


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Ho sempre pensato che “Est modus in rebus” o, meglio, “In medio stat virtus” e, a prescindere da qualsiasi tendenza politica personale o critica delle recenti azioni dell’attuale governo, che, a mio giudizio, si trova a sbrogliare una matassa alquanto intricata e che, prima , nessuno era riuscito ad affrontare con risultati positivi, devo ammettere che, nel clima generale del Paese, qualcosa è cambiato o sta cambiando….

Come?

Nell’atteggiamento generale delle persone che, vista l’aria “di rigore” che circola, sono, a mio avviso, più gentili, specie nei pubblici servizi ove si rispettano di più gli orari, i rapporti con gli utenti, la presenza nel posto di lavoro e così via.

Probabilmente, ciò è dovuto al “cambiamento” tanto declamato e altrettanto desiderato dai cittadini che vedono, almeno per ora, mettere in riga alcune situazioni di favore, di privilegio, di disuguaglianza che, si spera, vadano poi fino in fondo.

Troppo hanno sofferto gli Italiani per la grave crisi economica che persiste da moltissimo tempo, ma, soprattutto, per ingiustizie di ogni genere ed impossibilità di reagire di fronte a governi inerti o poco preoccupati dei più deboli.

Forse sarà soltanto un sogno, ma la speranza che qualcosa si stia movendo, che qualcosa migliori veramente , è molto diffusa.

Non entro nel problema dell’immigrazione perché è arduo, per chiunque, capire, giudicare, condannare e così via.

Ma una cosa va sottolineata: in questi mesi, assistiamo ad un cambiamento anche da parte di chi è giunto da noi e necessita di aiuto umanitario.

Ad esempio. c’è meno insistenza ai semafori per ricevere elemosina che spesso non si è in grado di fornire immediatamente.

A me è capitato, tempo fa, di vedermi tirare addosso delle monete che avevo porto ad un richiedente, solo perché “erano troppo poche”…

Oppure, a vedermi rifiutare un euro perché il richiedente “non aveva bisogno di quella piccola cifra”…

E potrei continuare ancora.

Penso che ciò che ha reso così suscettibili e a volte intolleranti gli Italiani sia stato, soprattutto, l’atteggiamento sprezzante di alcuni immigrati e, soprattutto, la mancanza spesso di umiltà nel riconoscere le nostre leggi, i nostri usi, le nostre abitudini e adeguarsi ad esse.

Probabilmente (è solo un mio pensiero), un po’ di “rigore” vero o falso che sia, può servire a renderci tutti più attenti, più rispettosi gli uni con gli altri e perché no? più educati nei rapporti con il prossimo italiano e non.

foto: tempostretto.it; newtown.it