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Rubrica: EVENTI


MATTIOLI PARTY A PALAZZO SANTA CHIARA - ROMA 19 NOVEMBRE 2010


venerdì 26 novembre 2010 di Comunicato Stampa

Argomenti: Società


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"Coup de Théatre" a Palazzo Santa Chiara.
La festa di Licia Mattioli dove entrano in scena poesia, jewel performance e gourmandise.

Palazzo Santa Chiara - Teatro dei Comici è un luogo magico, messaggero di storia, di arte e d’ispirazione.

Il foyer, arricchito dalla trecentesca Cappella del Transito di Santa Caterina, con il soffitto impreziosito da affreschi originali, è in sé un piccolo tesoro incastonato nel centro storico della Capitale.

Fra queste suggestive mura attraversate dai secoli, in occasione dell’opening della prima boutique Mattioli a via del Babuino, si è svolto l’altra sera un animato party itinerante.

La festa, un “coup de théatre” voluto da Licia Mattioli, grintosa designer-imprenditrice, vice presidente dell’Unione Industriale di Torino, da 10 anni alla guida dell’azienda-laboratorio torinese, e dalla madre Flavia Pesce Mattioli, notaio consigliere nazionale (grintosissima pure lei), è stata ideata come una passeggiata tra i gioielli raccontati, declamati o sussurrati da attori-oracolo che si mescolavano ai numerosi ospiti invitati da Benedetta Lignani Marchesani.

Apparivano come per incanto intorno ai totem, dove le creazioni di Licia Mattioli, erano custodite come oggetti sospesi nel tempo, segni vivi e sognanti di luce e di colore.

Magia di forme anche nei gioielli da mangiare, dolci fiabeschi che riproducevano il design di un anello o di una collana e i dragée del famoso cioccolataio torinese Guido Gobino ispirati alle maglie di una catena.

Piemontesissimi anche i vini e le gourmandise salate annaffiate da Dolcetto d’Alba e Alta Langa.

Insomma, per una sera, Torino è scesa a Roma con la propria tradizione di gusto, di cui anche Mattioli, titolare del punzone 1TO, è testimonianza.

Note di pianoforte nelle sale del palazzo e continuo via vai di invitati fino a tardi tra cui molti torinesi doc come lo scrittore Giuseppe Scaraffia, il celebre “naso” Laura Tonatto, Alessandra Mattirolo di Robilant, la p.r. Stella Giannetti e l’attrice Giulietta Revel.

Una serata, tra oro rosa, diamanti, madreperle e gemme colorate di piacere puro e sofisticata sensualità anche per Bernardino e Francesca Campello, Alberto Moncada di Paternò, Giorgio e Nice Guglielmi di Vulci, Francesca Riario Sforza, Leopoldo Balestra di Mottola, Maria Marigliano Caracciolo, Ottavio Lancellotti, Barbara Pio di Savoia, Paolo e Laura Dentice di Accadia, Ulisse e Micaela del Gallo di Roccagiovine, Carlo e Guglielmo Giovanelli, Ludovica Pallavicino con il marito Lorenzo Marotti Campi, Maria Claudia Barbiellini Amidei, Sibilla e Raimondo Visconti, Peter Glidewell, Eugenio e Nicoletta Sgaravatti, lo scrittore Marco Ferrante, Alessandra Marchionne, i collezionisti di arte contemporanea Valeria Giuliani, Marion Franchetti e Giampiero Ruzzetti, gli esperti di moda Enrico Quinto e Paolo Tinarelli, la gallerista Erica Fiorentini, Giovanna Deodato, Andrea d’Aloja e i notai Gennaro Mariconda e Nicola Raiti, tutti affascinati dalle cromie delle collezioni “Tibet” e “Siriana” e dall’originale design della parure “Puzzle”, ispirata a Mondrian per il colore e a Calder per il movimento.