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Rubrica: EDITORIALI


EDITORIALE 09/2006


domenica 17 settembre 2006 di Silvana Carletti



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Settembre, si ritorna a scuola, con problemi più o meno risolti. La popolazione scolastica è aumentata, grazie ai ragazzi extracomunitari che vanno a rinverdire le scarse natalità della nostra popolazione. La riforma Moratti ha subito dei cambiamenti. Innanzi tutto l’esame di maturità che ritornerà sul vecchio sistema dell’ammissione, del Presidente esterno e della Commissione mista che esaminerà i candidati. Decisione saggia a nostro avviso, perché una delle prove più impegnative che gli studenti devono affrontare per coronare anni di studio fondamentali per la loro formazione, finiva per essere soltanto un “ripasso benevolo” delle nozioni dell’ultimo anno. Inoltre, scompare la figura del tutor, il cui compito, nella scuola elementare, viene assegnato alle stesse insegnanti di classe. In attesa di altre modifiche (ci auguriamo positive come le precedenti), i nostri ragazzi sono ritornati sui banchi di scuola, con intenzioni, si spera, buone e ricche di impegno.

Una recente disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione francese, ha vietato l’uso dei cellulari a scuola... Fioroni Saggia decisione che il nostro Ministro dovrebbe prendere in considerazione, dal momento che il telefonino (di cui ogni allievo è fornito, persino nella Scuola materna!) è oggetto di distrazione continua con invio di sms e chat, mentre il professore o il maestro svolgono la lezione.

Di fronte alla proposta del Vice Presidente Rutelli di cambiare il calendario scolastico, gli insegnanti, gli alunni, i genitori restano molto perplessi, considerando il clima, a volte “torrido” delle nostre estati e l’impossibilità, per la maggior parte dei ragazzi, di fare vacanze d’inverno. Della stessa idea, sia pure con motivazioni diverse, albergatori ed operatori turistici.

Per quanto riguarda la spesa che le famiglie devono affrontare per comperare libri e materiale scolastico, si cerca di venire incontro ad un esborso sempre più oneroso, offrendo kit a prezzi ridotti, buoni libro offerti dai Comuni, acquisto di testi usati..., ma le difficoltà restano enormi.

Nonostante tutto, l’anno scolastico è iniziato, con un generale ottimismo,soprattutto da parte dei ragazzi, perché la Scuola non è soltanto cultura, apprendimento, istruzione, ma anche punto di incontro, scambio di idee, piacere di ritrovarsi.