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Rubrica: CULTURA


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Nicoletta D’Arbitrio

NICOLETTA D’ARBITRIO

Una vita dedicata a restauro, arte, cultura
venerdì 26 maggio 2017 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Celebrazioni/Anniversari


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Il 25 maggio 2017, Nicoletta D’Arbitrio ha lasciato questo mondo dopo una coraggiosa lotta contro un male incurabile.

Ho scritto solo un articolo su mia sorella qualche anno fa su Scena Illustrata: “Il Presepe Napoletano a Strasburgo”. Personaggio già noto a Napoli in campo culturale per tutte le sue attività ed iniziative, a lei da tempo veniva dedicato ampio spazio su giornali cartacei e siti on line.

Nicoletta era nata a Napoli nel 1948, a Capodimonte nell’antica casa dei nonni materni, da Ada Mastropaolo e Salvatore D’Arbitrio, in una bella famiglia, ricca di cultura, valori e ideali. Dotata di senso artistico e grande manualità, volle iscriversi all’Istituto d’Arte e poi all’Accademia di Belle Arti.

Terzogenita di quattro figlie, questa volitiva sorella, un tempo bambina tranquilla e riservata, pian piano nella vita ha trovato una sua strada che ha percorso con ferrea volontà e sacrificio.

Divenuta restauratrice di tessuti antichi, docente al biennio di specializzazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli, autrice di diversi libri, nonché di mostre ed eventi culturali, un tempo anche rappresentante del CLAAI (Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane), Nicoletta si è sempre trovata a suo agio tra le antiche vestigia del passato che ha riportato allo splendore, combattendo la disinformazione sui tessuti con paziente ricerca ed approfonditi studi di archivio per far comprendere quanto sia importante inquadrare i tessuti da restaurare nell’epoca in cui furono realizzati.

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I libri di Nicoletta D’Arbitrio
Carolina Murat
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I libri di Nicoletta D’Arbitrio
I borghi e le strade delle arti di Napoli
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I libri di Nicoletta D’Arbitrio
Il Reale Albergo dei Poveri di Napoli

Pur lavorando in magnifici edifici storici, ha sopportato in essi freddo, umidità e assenza di ogni confort per lunghe ore in assoluta solitudine, concedendosi solo qualche panino, per anni il suo pranzo abituale.

Essendo soggetto allergico, inoltre, ha rischiato anche attacchi di asma, mettendo in pericolo perfino la sua vita. Eppure non si è mai fermata, neanche quando alcuni hanno cercato di boicottare e sminuire il suo lavoro, invidiosi dei suoi risultati e successi. Spesso mi telefonava e mi raccontava tutto: solo un sfogo momentaneo di amarezza e rabbia e…poi ricominciava con determinazione e passione. Quando era molto nervosa, fin da bambina concludeva il discorso dicendo: “Eccetera, eccetera, eccetera…”.

Talvolta ho pensato che mia sorella, non avendo avuto figli, abbia riversato tanto amore su quei tessuti antichi che faceva “rinascere”, riportandoli allo splendore. Il suo lavoro più impegnativo, forse è stato quello portato a termine nella chiesa di San Domenico Maggiore sugli abiti dei nobili spagnoli sepolti nelle arche della sacrestia: una grande fatica non solo a livello intellettuale, ma anche fisico, considerando che era costretta a lavorare su quei tessuti, ridotti dal tempo a brandelli, in una gelida cella in cui non le veniva consentito nemmeno l’uso di una piccola stufa. Quanti sacrifici!

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I libri di Nicoletta D’Arbitrio
La Tavola del Re
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I libri di Nicoletta D’Arbitrio
L’architettura rupestre delle case di pietra a Ischia
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I libri di Nicoletta D’Arbitrio
L’architettura rupestre delle case di pietra a Ischia

Desiderosa poi di far conoscere l’arte e la cultura napoletana anche al di fuori della Campania, da qualche anno si era attivamente impegnata in mostre organizzate all’estero, a Parigi, Londra, New York, Tokio, Strasburgo e così via.

Ha scritto numerosi libri e mi sembra giusto ricordarne qui alcuni, come La Tavola del Re, L’Età dell’oro, I Borghi e le Strade dell’Arte di Napoli, Carolina Murat,, Il Palazzo Reale di Napoli negli anni di Ferdinando II, Villa Maria, Ischia- Architettura Rupestre , Il Reale Albergo dei Poveri di Napoli e tanti altri testi (reperibili on line), scritti in collaborazione con l’architetto Luigi Ziviello, suo marito, al quale Nicoletta ha donato non solo affetto in tanti anni di matrimonio, ma anche pazienti ricerche d’archivio e accurati studi sulla storia napoletana, approfondimenti spesso scaturiti dai suoi restauri.

L’infaticabile Nicoletta era sempre presente con i suoi fattivi interventi a eventi culturali di vario genere, conferenze, mostre e quant’altro, con il costante obiettivo di valorizzare il patrimonio storico ed artistico di Napoli e della Campania, patrimonio al quale ella stessa, come restauratrice di tessuti antichi, ha dedicato tutta la sua vita con amore e professionalità.

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I libri di Nicoletta D’Arbitrio
Palazzo Reale di Napoli negli anni di Ferdinando II
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I libri di Nicoletta D’Arbitrio
Dal Grand Eden Hotel di piazza Amedeo alla fabbrica Cirio di Vigliena : le opere di Angelo Trevisan

Una donna da ricordare, non solo come cara sorella, ma come un esempio di pazienza, volontà, professionalità, dedizione all’arte e alla cultura.

E infine, cara Nico (come ti chiamavo sempre), non avendo più parole, sopraffatta dalla commozione, come te, concludo dicendo: “Eccetera, eccetera, eccetera…”.