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Rubrica: EDITORIALI


EDITORIALE PASQUA 2016


venerdì 1 aprile 2016 di Silvana Carletti

Argomenti: Opinioni, riflessioni


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In un periodo in cui è diventato difficile credere nel futuro, nei buoni propositi, nella giustizia e in cui la Santa Pasqua rischia di perdere il suo vero e profondo significato di rinnovamento e di speranza, le parole di Madre Teresa di Calcutta ci invitano a non lasciarci andare, a continuare a lottare per noi stessi e per un mondo migliore.

E’ un’impresa ardua, dati i continui avvenimenti di violenza inaudita, di disonestà giornaliera, di esaltazione dell’amoralità e di ogni tipo di prevaricazione, ma, probabilmente, si può trovare conforto guardando dentro di noi e cercando nella fede il coraggio di vivere.

Pensieri di madre Teresa di Calcutta

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.

Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.

Signore, io credo. Ma aiuta la mia fede