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INTERVISTA A GEORGE CLOONEY

A ROMA PER "CATCH 22"
martedì 14 maggio 2019 di Silvana Carletti

Argomenti: Interviste


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Attesissime a Roma la presentazione e la conferenza stampa di “Catch-22” di cui è regista, attore e produttore George Clooney.

Molta folla attorno al red carpet, allestito allo Space Cinema Moderno, che ha incontrato il protagonista in un rapido passaggio di sorrisi ed applausi

Non era presente la moglie di Clooney, Amal Alamuddin, che avrebbe partecipato all’anteprima serale del film.

Si tratta di una grande co-produzione, girata soprattutto in Italia (nelle regioni della Sardegna e del Lazio)e ambientata durante Seconda Guerra Mondiale che sottolinea quanto sia più importante la salvaguardia della vita umana piuttosto che la guerra tra i popoli per aggiudicarsi una vittoria.

La serie televisiva, tratta dal romanzo omonimo di Joseph Heller del 1961 è stata prodotta e diretta George Clooney con Grant Heslov e con Ellen Kuras (per la regia)e si avvale di un cast d’eccezione che vede George Clooney protagonista nei panni del tenente ScheissKopf , oltre a Grant Heslov (Dott. Daneeka), Christofer Abbot, Hugh Laurie, Kyle Chandler e Giancarlo Giannini nel ruolo di Marcello, un italiano pacifista, ma con idee spesso in conflitto con i soldati americani.

La trama intensa e drammatica descrive le vicende di giovani aviatori e bombardieri americani in Italia e si incentra sulla figura del Capitano John Yossarian (detto YoYo) interpretato da Christofer Abbot il quale, pur di sfuggire alla guerra e tornarsene a casa, finge di essere pazzo, ma finisce per imbattersi nel codice 22 che annulla ogni desiderio di essere esonerato.

Si tratta, insomma, di un’amara critica sull’assurdità della guerra e sulla burocrazia che dominò le vicende della secondo conflitto mondiale.

Chiediamo all’attore se è nei suoi programmi un ingresso in politica.

Ci risponde che i suoi progetti futuri riguardano solo le sue qualità: ama viaggiare e, soprattutto, il nostro Paese che considera una seconda patria. Detesta i compromessi che spesso si devono accettare in politica e quindi esclude ogni impegno in tale ambito.

Riguardo la situazione generale nel mondo, afferma di essere preoccupato per il diffondersi del “populismo”, ma pensa che si tratti di un avvenimento passeggero che, comunque, deve essere controllato perché può generare autoritarismo e totalitarismo.

Circa le vicende italiane, ci dice che non approva la paura diffusa verso gli immigrati. Sono fenomeni epocali che hanno coinvolto molti Paesi nella storia, dall’Ungheria al Brasile e anche gli Stati Uniti, ma non si tratta di situazioni durature nel tempo e che possono risolversi pacificamente.

La serie sarà in prima TV esclusiva dal 21 maggio, ogni martedì alle ore 21 e 15 su SKY ATLANTIC e anche in 4K HDR per clienti SKY Q. Disponibile su SKY on demand, SKY GO e in streaming su NOW TV

foto logo: roma daily news