INFORMAZIONE
CULTURALE
Settembre 2020



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 5423
Articoli visitati
4423481
Connessi 6

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
EDITORIALE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
PARERI LEGALI
COSTUME E SPETTACOLI
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
25 settembre 2020   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

Rubrica: EDITORIALI


EDITORIALE NATALE 2006


venerdì 1 dicembre 2006 di Silvana Carletti



Segnala l'articolo ad un amico

Non siamo, per fortuna, in guerra... Ma c’è comunque, una guerra quotidiana, personale, che ognuno di noi affronta: contro la violenza, l’egoismo, l’ingiustizia, la mancanza di ideali e valori in cui credere, contro l’indifferenza, la precarietà del vivere, la povertà e la sofferenza....e potrei continuare ancora.... Sta a noi combattere e sperare, con la buona volontà e l’impegno che il S.Natale ci ricorda e ripropone ogni anno e che troppo spesso, in seguito, nell’affannoso scorrere del tempo, dimentichiamo.

Natale de guerra di Trilussa


Ammalappena che s'è fatto giorno
la prima luce è entrata ne la stalla
e er Bambinello s'è guardato intorno.
- Che freddo, mamma mia! Chi m'aripara?
Che freddo, mamma mia! Chi m'ariscalla?

- Fijo, la legna è diventata rara
e costa troppo cara pè compralla...
- E l'asinello mio dov'è finito?
- Trasporta la mitraja
sur campo de battaja: è requisito.
- Er bove? - Pure quello...
fu mannato ar macello.

- Ma li Re Maggi arriveno? - E' impossibbile
perchè nun c'è la stella che li guida;
la stella nun vò uscì: poco se fida
pè paura de quarche diriggibbile...-

Er Bambinello ha chiesto:- Indove stanno
tutti li campagnoli che l'antr'anno
portaveno la robba ne la grotta?
Nun c'è neppuro un sacco de polenta,
nemmanco una frocella de ricotta...

- Fijo, li campagnoli stanno in guerra,
tutti ar campo e combatteno. La mano
che seminava er grano
e che serviva pè vangà la terra
adesso viè addoprata unicamente per ammazzà la gente...
Guarda, laggiù, li lampi
de li bombardamenti!
Li senti, Dio ce scampi,
li quattrocentoventi
che spaccheno li campi?-

Ner dì così la Madre der Signore
s'è stretta er Fijo ar core
e s'è asciugata l'occhi cò le fasce.
Una lagrima amara pè chi nasce,
una lagrima dòrce pè chi more...

AUGURI A TUTTI I NOSTRI LETTORI DA “SCENA ILLUSTRATA WEB”!