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Rubrica: MUSICA E SPETTACOLO |
TERAPIA DI FAMIGLIA, un film di Arnaud LemortUna commedia che fa riflettere
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lunedì 27 luglio 2026
Argomenti: CINEMA, Film “Terapia di Famiglia”, di Arnaud Lemort, racconta la storia di Damien Leroy (Baptiste Lecaplain) che dopo 5 anni di psicoterapia, non è riuscito ad alleviare la sua ansia cronica. Paziente fragile, ma invadente, è considerato insopportabile anche dal suo terapeuta, il noto psicoanalista Olivier Béranger (Christian Clavier) che cerca di liberarsi di lui, lanciandogli una difficile sfida terapeutica: dovrà trovare la donna della sua vita. In modo inaspettato, Damien ci riesce e dopo 3 mesi la sua fidanzata, Alice, (Claire Chust) lo invita a casa dei suoi genitori per festeggiare il loro anniversario di matrimonio. Purtroppo, una brutta sorpresa attende Damien: il padre di Alice è il dottor Béranger in persona, pronto a tutto pur di convincere la figlia a rompere con Damien. E la festa per celebrare l’anniversario si trasforma in situazioni esilaranti tra battaglie senza esclusioni di colpi, segreti di famiglia, sedute terapeutiche e quant’altro. Il film affronta diversi temi, anche se in stile comedy, temi come il labile limite tra etica professionale e vita privata, quello della perdita di controllo della mente da parte di uno psicanalista, abituato a gestire la mente altrui, il tema di amore e nevrosi, rilevabile nella citazione iniziale di Jung “l’amore è l’incontro di 2 nevrosi”, utilizzata per sdrammatizzare problemi nell’accezione borghese di sminuire ipocritamente contrasti per la” pace familiare”, non ammettendo mai i propri errori, pur di conservare un’immagine di facciata o interessi di vario genere. A quanto pare il regista ha affermato di aver tratto ispirazione da divertenti commedie americane, come “Tutte le manie di Bob”, di Frank Oz, “Ricatto d’Amore”, di Anne Fletcher. Comunque, c’è poco da ridere: resta il fatto che la crisi della famiglia realmente esiste, poiché i rapporti in famiglia sono stati messi a dura prova da cambiamenti epocali come globalizzazione e progressi tecnologici, nonché da drammi come pandemie, guerre e quant’altro che spesso coinvolgono gli stessi terapeuti E a sottolineare l’influsso di società ed eventi epocali sull’incremento di varie patologie è stato in particolare James Hillman, psicologo junghiano, filosofo, ottimo scrittore, docente universitario, non imbrigliabile in schemi per le sue idee innovative ed originali. In effetti egli definisce gli archetipi junghiani come radici culturali arcaiche che ogni essere umano porta in sé non solo come individuo, ma anche come componente di una società. L’aspetto rivoluzionario di tali teorie consiste nell’allargare l’intervento terapeutico della psicologia dal rapporto a due, medico - paziente, a tutti i turbamenti e le patologie della società. Insomma, nella misura in cui esploriamo la nostra anima, “siamo tutti in terapia”. Il film è supportato da un buon cast includente Christian Clavier, Baptiste Lecaplain, Claire Chust, Cristiana Reali, Rayane Bensetti, Jean-François Cayrey, Laurent Bateau, Fabienne Galula, Claudette Walker, Elisa Sergent, Smadi Wolfman, Frédéric Saurel. Sceneggiatura: Arnaud Lemort. Fotografia: Christophe Graillot Montaggio: Chrystel Alépée, Antoine Vareille- Musiche:Romain Trouillet. Ecco il trailer del film: https://www.comingsoon.it/film/tera... Giovanna d’Arbitrio Diritti di copyright riservati |