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Rubrica: ARTE E NATURA |
Villa Adriana riscopre il valore del suo uliveto storico di
venerdì 24 luglio 2026
Argomenti: Natura Quasi 3.000 alberi diventano parte di un progetto che unisce tutela del paesaggio, cultura e sviluppo delle filiere locali. Pubblicato un avviso per un partenariato pubblico-privato COMUNICATO STAMPA Dopo gli anni della sperimentazione, che avevano portato alla nascita del primo olio extravergine di Villa Adriana estratto da un numero limitato di alberi, adesso, a Tivoli, č stata avviata una nuova fase dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este. Da quest’anno, infatti, il progetto diventa strutturale e coinvolge l’intero uliveto del sito UNESCO, con quasi 3.000 alberi, con l’obiettivo di dar vita a una filiera produttiva territoriale fondata sulla collaborazione tra pubblico e privato e sulle competenze agricole locali. L’iniziativa, voluta dal direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samoną, punta a valorizzare le radici agricole e paesaggistiche delle VILLĘ tiburtine, mediante un percorso che riconosca Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore quali parti di un unico patrimonio vivo, dove tutela, conoscenza e valorizzazione si intrecciano nel segno della continuitą storica: luoghi di conservazione e, al contempo, di produzione culturale, cura del paesaggio e salvaguardia della biodiversitą. Per rendere stabile questo modello, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este ha pubblicato un avviso finalizzato all’attivazione di un Partenariato Speciale Pubblico-Privato, attraverso il quale mettere definitivamente a sistema l’intero comparto produttivo delle VILLĘ. Il bando, la cui scadenza č fissata al 14 agosto ed č consultabile sul sito web dell’Istituto, č rivolto a operatori economici, enti, fondazioni, associazioni e soggetti del Terzo Settore ed č articolato in due lotti: il primo riguarda la gestione e valorizzazione dell’uliveto storico di Villa Adriana; il secondo comprende una serie di attivitą legate alle produzioni tradizionali e agli ecosistemi dei siti dell’Istituto, tra cui il vigneto storico di Villa d’Este, il Giardino dei Semplici del Santuario di Ercole Vincitore, l’apicoltura e la realizzazione di un orto storico a Villa Adriana ispirato ai modelli agricoli e alle colture dell’etą romana. L’uliveto di Villa Adriana si estende tra i resti della residenza imperiale come un autentico monumento verde. Ospita quasi 3.000 olivi appartenenti a nove cultivar, alcune rare, e custodisce il celebre "Albero Bello", un esemplare di circa seicento anni riconosciuto dagli studi genetici come unico nel panorama olivicolo italiano. Il progetto non mira soltanto a produrre un olio extravergine di qualitą, ma a valorizzare il patrimonio UNESCO attraverso la cura del paesaggio, la ricerca, la didattica e il rilancio della vocazione agricola che appartiene da sempre alla storia di questi siti. Da queste attivitą potranno nascere nuove produzioni legate al territorio, come olio, miele, uva, erbe officinali e derivati naturali, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio culturale, sostenibilitą ambientale e sviluppo delle filiere locali. «Il cuore di questa iniziativa č la piena valorizzazione dell’uliveto di Villa Adriana e delle altre colture che coinvolgono i tre siti – sottolinea il Direttore Alberto Samoną – ma guarda oltre, perchč il nostro scopo č di sviluppare un modello che possa coniugare sostenibilitą economica, cura del paesaggio storico e sviluppo delle filiere agricole locali. Un’occasione per fare interagire il patrimonio culturale con le tradizioni del territorio e promuovere una gestione responsabile delle sue risorse». Ufficio stampa HF4 www.hf4.it Annarita Canalella annarita.canalella@hf4.it +39 335 749 5538 Alessia Malorgio alessia.malorgio@hf4.it +39 335 696 1998 Diritti di copyright riservati |