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Rubrica: COSTUME E SOCIETA’ |
A PROPOSITO DEI PROGRAMMI TELEVISIVIAlla ricerca disperata di novità.
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venerdì 10 luglio 2026
Argomenti: Media, TV e Internet E’ innegabile che sia la RAI che Mediaset abbiano avuto un calo di qualità e di stile e che siano alla ricerca continua di nuovi autori e di nuove idee. Lo stesso avviene per la scelta dei conduttori, dei giornalisti, degli addetti ai lavori, ma i risultati sono sempre mediocri. Così, si rispolverano continuamente vecchi programmi e vecchie idee cui i cosiddetti “telemorenti” si rivolgono nelle loro scelte, pur di non rinunciare ad un minimo svago. Non tutti i programmi "riesumati" però, ottengono un rinnovato successo. Un esempio? La ruota della fortuna, dopo un exploit importante, continua a ripetersi incessantemente con gli stessi contenuti ed, oltretutto, con un orario in cui, una trasmissione dovrebbe non prolungarsi oltre le ore 21 e 30, lasciando il posto alla successiva. La RAI, con “Affari tuoi”, è riuscita a ridimensionare la durata del programma, ma, evidentemente, per Mediaset non è possibile ridurre tutto la spazio concesso a Gerry Scotti che rappresenta, per la rete, il top dei presentatori in carica. Basterebbe limitare molti commenti e chiacchiere e, soprattutto, inventarsi qualcosa di nuovo circa la ripetizione continua di parole da trovare, sempre con lo stesso metodo che, alla fine, diventa monotono. Oltre a ciò, risulta poco piacevole lo stridio continuo della ruota che gira. Anche “Affari tuoi” si ripete nel tempo, ma, almeno, il pubblico giovane e il suo presentatore contribuiscono con maggiore vivacità al successo dello spettacolo, alternato da sketch improvvisati e da battute comiche e divertenti. Per fortuna, Mediaset e, in particolare, Canale 5, rivolgendosi alle fiction straniere (In particolare, turche), è riuscita a trovate uno sbocco interessante e molto seguito da un pubblico numeroso e le trame dei racconti narrati sono molto interessanti e la regia davvero eccellente. Nella RAI, mentre “Reazione a catena” ha perso un po’ di vivacità con l’attuale conduttore Pino Insegno, l’arrivo annunciato di una nuova “Eredità”, condotta da Marco Liorni, probabilmente, potrà ottenere una buona affermazione preserale. Ma restano molti dubbi… La realtà? Mancano nuovi autori, nuove idee, nuovi incentivi, forse perché i problemi del Paese sono ben altri, ma programmi leggeri e divertenti, specie di sera, potrebbero risultare utili e richiesti per alleggerire lo stress di una giornata di lavoro. Getto un velo pietosu sui TG, tutti di uno stesso colore o quasi che riscchiano, purtroppo, credulità e valore.... Diritti di copyright riservati |