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Rubrica: LETTURE CONSIGLIATE

I LÁZÁR, di Nelio Biedermann

Un romanzo di successo
martedì 22 settembre 2026

Argomenti: Recensioni Libri

Vincitore del Premio dei Librai Indipendenti e finalista dello Schweizer Buchpreis 2025, I Lázár, di Nelio Biedermann, giovane scrittore svizzero, č davvero un caso editoriale poiché ha riscosso grande successo a livello internazionale. Paragonato a “I Buddenbrook” di Thomas Mann, il libro č una saga familiare che, attraverso tre generazioni, narra il crollo dell’aristocrazia ungherese nel corso del ‘900.

Il libro viene cosě presentato dalla casa editrice Guanda”: Splendore e declino di una grande famiglia sulle rive del Danubio. All’alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell’Ungheria, i Lázár accolgono l’ultimo nato, al tempo stesso miracolo e maledizione. Il piccolo Lajos von Lázár non assomiglia ai genitori: pelle quasi trasparente e occhi azzurri come l’acqua, viene subito considerato estraneo, inquietante, di cattivo auspicio. Sándor, il padre patriarca, si vergogna di suo figlio, la cui presenza sembra risvegliare forze oscure e soprannaturali nel visionario zio Imre. Ma l’arrivo di Lajos č solo l’inizio. Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo, dalla fine dell’Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l’avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell’amore”.

Il libro ha ottenuto buone recensioni, tra le quali alcune evidenziate dalla casa editrice:

“Una magistrale opera-mondo con il ritmo che solo uno scrittore ventenne sa imprimere alla Grande Storia, raccontando l’impetuoso destino di una nazione attraverso la saga di una famiglia straordinaria

“I Lŕzŕr dimostra che il grigio realismo dei millenial non basta piů alla Gen Z. Questo č il futuro.” (The Telegraph) “Favoloso č la parola giusta per questa fiaba moderna” (The Times) Come viene narrato nella presentazione, all’inizio del XX secolo, in un castello ungherese vive la famiglia aristocratica dei von Lázár nel suo massimo splendore che tuttavia decade attraverso 3 generazioni, coinvolta nei grandi eventi storici della prima metŕ del ‘900, tra guerre mondiali, la Shoŕ, le rivoluzioni e l’avvento del regime comunista. Dopo l’ennesima espropriazione, i Lázár perdono tutti beni, castello incluso, e purtroppo sono costretti a vivere in miseria, a lavorare la terra, a condividere un’unica stanza. Senz’altro il libro sollecita profonde riflessioni sulla decadenza della nobiltŕ mitteleuropea, ma non č solo un semplice romanzo storico, č anche una sorta di viaggio nel passato tra traumi generazionali, segreti, colpe e passioni proibite che si tramandano di padre in figlio, narrate con un stile che č un mix tra fiaba gotica, ragione e sentimento. Anche se č senz’altro un buon romanzo, in veritŕ ci sembra un po’eccessivo paragonare “I Lázár” di Nelio Biedermann a “I Buddenbrook” di Thomas Mann, un confronto che regge solo su alcune analogie, come Il tema della decadenza di una stirpe (Mann descrive il declino della borghesia mercantile di Lubecca, Biedermann quella della nobiltŕ aristocratica ungherese), in entrambe le opere le vicende dei protagonisti vengono stravolte dai grandi eventi geopolitici europei.

Evidenziando invece le differenze tra i due romanzi, appare chiaro che in” I Lazar “predominano fiabesche atmosfere gotiche, mentre in “I Buddenbrook” prevale un netto rigore razionalistico. E per quanto riguarda dimensioni e corpositŕ di contenuto, il giovane Biedermann riassume oltre mezzo secolo di storia in circa 300 pagine, mentre Mann costruisce un’opera piů corposa sia sotto l’aspetto storico che psicologico. In sintesi, anche se il confronto tra I Lázár e I Buddenbrook ci sembra una strategia di marketing, Il libro di Biedermann resta un’opera prima di talento che promette bene per eventuali future opere.

In diverse interviste l’autore ha affermato che i racconti dei suoi nonni paterni sono stati la fonte d’ispirazione per il libro, essendo ricchi aristocratici ungheresi costretti poi a fuggire in Svizzera negli anni ‘50 con l’avvento del comunismo. Secondo lui sembravano storie raccontate come "avventure e fiabe”, poiché da bambino i racconti della nonna non gli apparivano come eventi cosě drammatici. Sebbene le storie venissero addolcite dai nonni per i nipoti, crescendo lo scrittore ha poi compreso il trauma reale vissuto dalla famiglia. Quando ha iniziato a scrivere a 16 anni, durante la pandemia, si č ispirato a quelle memorie per realizzare la saga e ci č riuscito dopo ben cinque versioni prima di arrivare a quella definitiva.

Nelio Biedermann č nato nel 2003 ed č cresciuto a Thalwil, sul lago di Zurigo. La sua famiglia paterna proviene dalla nobiltŕ ungherese, i suoi nonni si sono rifugiati in Svizzera negli anni Cinquanta. Studia Germanistica e Scienze cinematografiche all’Universitŕ di Zurigo. I Lázár č il suo primo romanzo, pubblicato in Italia da Guanda nel 2026, č stato tra i finalisti dello Schweizer Buchpreis 2025 e ha vinto il Premio dei Librai Indipendenti.

Giovanna D’Arbitrio



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