Caro Peppino,
come al solito stamattina ho aperto la tv per ascoltare il tg e purtroppo ho appreso la triste notizia della tua dipartita. Un vero colpo al cuore! Già ti volevamo tanto bene come se fossi sempre stato un parente per i bellissimi ricordi della nostra gioventù, poi il destino ha voluto che lo diventassimo davvero quando Marco, mio figlio, ha sposato Francesca, tua nipote! Che emozione stare seduti allo stesso tavolo durante il matrimonio!
Tu eri piuttosto silenzioso, parlavi poco, forse perché la malattia ti aveva reso insicuro e temevi di esporti, di sbagliare qualcosa nel parlare. Poi accadde una specie di miracolo…ti alzasti dalla sedia e con passo sicuro raggiungesti la postazione preparata per farti cantare. Cantasti tre magnifiche canzoni che ci toccarono il cuore e ci riportarono indietro agli anni magici e sognanti della nostra gioventù!
E molti si alzarono dai tavoli e cominciarono a ballare, giovani e anziani, tutti uniti da quelle dolcissime note, dalla tua voce suadente che ci trascinava tutti in un mondo di armonia e serenità, canzoni capaci di creare un’atmosfera di foscoliani di “amorosi sensi”… mi sembrava quasi che aleggiasse nell’aria “uno spirto soave pien d’amore” (Dante). E c’era non solo l’amore degli sposi, ma anche il tuo amore per Capri, un luogo magico che ha sempre affascinato tutti.
Ecco il mio articolo sul matrimonio di Francesca, tua nipote, e mio figlio Marco, pubblicato su Scena Illustrata. Un bel matrimonio! Quanti giovani e anche anziani, tutti riuniti con gioia per le nozze.
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- matrimonio_di_francesca_e_marco
Quella sera ricordammo quelle che un tempo erano le feste fatte in casa, i cosiddetti “balletti” organizzati sotto gli occhi vigili dei nostri genitori, sempre attenti al corretto comportamento dei partecipanti. Guai a spegnere le luci durante il “ballo del mattone”!
Ricordo che la mia canzone preferita era “Voce e notte”, una canzone antica cantata anche dai miei nonni, una canzone che tu, caro Peppino, avevi fatto amare anche a noi giovani poiché l’avevi resa più moderna e più toccante.
Caro Peppino, sei stato un grande compositore e cantante. Ci mancherai tanto.
"Ciao Peppino! Ti vogliamo bene! Per noi sarai sempre vivo nei nostri cuori di antichi adolescenti cresciuti con le tue canzoni e la tua voce inconfondibile.
Giovanna D’Arbitrio