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LA DISOBBEDIENTE, di Elizabeth Fremantle

Breve excursus su vita e opere di Artemisia Gentileschi
lunedì 29 giugno 2026 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Recensioni Libri


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Leggendo il libro “La Disobbediente”, di Elizabeth Fremantle, si prova a tratti una profonda amarezza che sollecita riflessioni di carattere generale sulla condizione femminile. In effetti non si contano ormai le violenze di vario genere sulle donne, le repressioni di essenziali libertà, fenomeni antichi, costanti nel tempo, difficili da sradicare anche nelle più moderne società civili che hanno leggi per contrastarli e combatterli. Il romanzo "La disobbediente" ripercorre la vita di Artemisia Gentileschi, una delle pittrici più celebri e anticonformiste della storia. Il libro racconta la sua lotta per affermare il proprio talento artistico e la sua indipendenza di donna in una Roma barocca dominata dagli uomini. I punti salienti del libro della Fremantle sono: Il talento precoce e la ribellione.

Il libro viene così presentato dalla casa editrice Pienogiorno: “Brucia di passione, Artemisia. Passione per la vita, per l’arte che le scorre nelle vene: il mondo le appare così ammaliante che non può solo guardarlo dalla finestra. Artemisia ha imparato sin da bambina i segreti delle polveri da cui nascono i colori e ha il dono di saperne trarre la vita. Come vorrebbe dipingere e scoprire ogni cosa! Invece, tutti quei misteri di cui palpita Roma, come una peccaminosa statua di Ermafrodito che si vocifera sia nascosta nel palazzo di un cardinale, a lei sono negati. In quanto donna, ogni parte di sé – il suo corpo, la sua abilità, il suo vero io – deve rimanere celata. La sua anima ardente si ribella alle regole che la vorrebbero silenziosa e sottomessa, ma è suo padre, il pittore Orazio Gentileschi, a disporre del suo destino. Nonostante le abbia insegnato a dipingere, maledice il cielo di aver dato tutto quel talento a una figlia femmina e non vede l’ora di affibbiarla a un marito, mentre si appropria senza vergogna delle sue opere. Ma, nel vigore dei suoi diciassette anni, Artemisia sente di non aver bisogno di un uomo, le basta la sua arte per essere felice. Quando Agostino Tassi, anch’egli pittore, entra nella vita dei Gentileschi, le fa balenare per un istante un mondo di possibilità artistiche. Invece, come un rapace, le strappa con la violenza quella fugace illusione. Mentre tutti la spingono a piegarsi al suo destino, Artemisia capisce di non poter fare a meno della sua libertà, qualunque sarà il prezzo da pagare, e decide di dimostrare al mondo di quale ardimentoso slancio è capace il cuore di una donna”.

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L’Autrice

Ci sembra giusto ricordare in un rapido excursus vita e opere di questa donna eccezionale: Artemisia nacque a Roma nel 1593, da Orazio Lomi Gentileschi e Prudenzia di Ottaviano Montoni, primogenita di sei fratelli. Il padre era un pittore, nativo di Pisa, che solo a Roma riuscì a migliorare la sua pittura sotto l’influsso del contemporaneo Caravaggio. Cresciuta quindi tra artisti, Artemisia fin da bambina evidenziò una grande passione per l’arte, ma purtroppo dovette fare i conti con le convenzioni dell’epoca che imponevano alle donne di non avvicinarsi al mondo della cultura. Suo padre, Orazio le insegnò a dipingere, ma ben presto si rivelò possessivo e perfino invidioso della sua abilità. All’età di 17 anni, Artemisia venne violentata dal pittore Agostino Tassi, amico del padre, ma invece di tacere e accettare in silenzio il ruolo di vittima, Artemisia, la ribelle, la “disobbediente", denunciò l’aggressore e preferì affrontare un umiliante processo pubblico per avere giustizia. Con grande forza di volontà e l’amore per la pittura, riesce a imporsi, diventando un’icona di coraggio e talento femminile.

Senz’altro il doloroso processo segnò la sua vita, ma lei seppe riscattarsi e riuscì ad affermarsi in particolare a Firenze e Napoli. Fu la prima donna a essere ammessa all’Accademia del Disegno. Nel 1630 si stabilì a Napoli, lavorando per importanti committenti e mecenati, tra cui il viceré Duca d’Alcalá.

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susanna_e_i_vecchioni.

Tra le sue opere principali ricordiamo: “Susanna e i vecchioni” (1610), prima opera divenuta famosa, in cui si nota l’influenza paterna e la sua capacità di interpretare le figure femminili a livello psicologico; “Giuditta che decapita Oloferne”, in cui con crudo realismo rappresenta una donna compie un’azione violenta; “Autoritratto come suonatrice di liuto”, mostra una grande padronanza e maestria; “La conversione della Maddalena”, ricca di contrasti chiaroscurali. Le sue opere si distinguono per il drammatico gioco di luci e ombre (caravaggismo) e la rappresentazione realistica e potente del corpo femminile, spesso protagonista di storie di riscatto e vendetta. E ammirare i suoi dipinti da vicino è senz’altro un modo per apprezzare meglio la sua arte, in effetti così accadde a me quando vidi due dei suoi dipinti nel Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napol: “Giuditta che decapita Oloferne”, “Annunciazione”, una pala d’altare, prima opera di grandi dimensioni realizzata dalla pittrice durante il suo soggiorno napoletano. Una bella esperienza.

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Giuditta e Oloferne

Una vita molto intensa e una morte avvolta nel mistero quella di Artemisia: non si conoscono né causa né l’anno esatto della sua fine, poiché non esistono registri ufficiali del suo decesso. Secondo gli storici dell’arte forse la sua morte è avvenuta a Napoli intorno al 1656, durante l’epidemia di peste che fece molte vittime. Fu sepolta a Napoli, nella Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, dove sulla sua lapide venne incisa la semplice iscrizione "Heic Artemisia".

L’autrice del libro, Elizabeth Fremantle, è una delle più acclamate scrittrici contemporanee di narrativa storica. Laureata in Letteratura inglese e membro della prestigiosa Historical Writers’ Association, i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Tra i titoli pubblicati in Italia, La disobbediente (Libreria Pienogiorno, 2024), All’ombra della regina (Mondadori, 2026), La peccatrice (Libreria Pienogiorno, 2026).

Giovanna D’Arbitrio

P. S. : per un approfondimento di vita ed opere della pittrice si consigliare di consultare il seguente sito on line: https://it.wikipedia.org/wiki/Artem...

 

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