Tra i ritorni e le novità: Sei personaggi in cerca d’autore con Cesare Bocci, L’Inconveniente con Milena Vukotic, e soprattutto la prima teatrale assoluta del Commissario Montalbano con Vincenzo Pirrotta, evento di punta della stagione di Produzione Quirino, nell’adattamento di Micaela Milano e la regia di Guglielmo Ferro, con Vincenzo Pirrotta e Marianella Bargilli. La prima volta di Montalbano a teatro in un organismo drammaturgico unitario tratto da più racconti.
Continua dunque, la riflessione sull’identità, la maschera e la doppiezza umana, temi cari a Pirandello con diverse commedie presenti: Sei personaggi, Non si sa come, Il giuoco delle parti, L’uomo la bestia e la virtù, ma anche a testi contemporanei come Tre donne alte, un testo di Edward Albee (nella regia pirandelliana di Guglielmo Ferro) e Le dieu du carnage, di Yasmina Reza e trasposto cinematograficamente da Roman Polanski nel 2011.
Si comincia con l’anteprima il 3-4 ottobre de Il Viaggio di Francesco di e per la regia di Pino Quartullo, scelta per gli 800 anni (1226-2026) dalla morte del Santo patrono d’Italia.
La nuova stagione si aprirà il 20 ottobre, con la commedia Sei Personaggi in Cerca d’Autore di Luigi Pirandello, la regia di Guglielmo Ferro, con Cesare Bocci. Il palcoscenico del Quirino diverrà lo spazio "senza maschera" dove la crisi del teatro rispecchia quella dell’identità umana. Produzione del Teatro Quirino. A seguire la commedia classica di Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate in una versione per la regia di Daniele Salvo, interprete principale la brava Melania Giglio e una compagnia bilingue italiano/inglese che è la vera novità. La compagnia è stata selezionata con audizioni pubbliche per rappresentare la Commedia del dissidio tra ragione e istinto, apollineo e dionisiaco.
Franco Branciaroli sarà l’interprete principale dell’ultima opera di Pirandello compiuta, Non si sa come, con la regia di Paolo Valerio. La cosiddetta opera dei "delitti innocenti", dove l’istinto sopraffà l’etica e l’autocontrollo cede alla brutalità.
Appuntamento da non mancare per l’opera di Brecht, Madre Courage e i suoi figli, con la regia e l’adattamento di Leo Muscato e Lunetta Savino protagonista. Una rilettura "popolare e dialettica" accompagnata da Musica live rock, con un carro-simbolo che cresce e collassa di minuto in minuto, un personaggio che è lo specchio anche del nostro presente.
Dal dramma alla commedia di Madre per sempre, con Marisa Laurito e Giorgia Würth, testo teatrale di Marta Barceló, una pièce sulla maternità e la famiglia "scelta", un legame che supera i confini biologici.
Dicembre apre con la trasposizione di una novella di Giovanni Verga con Enrico Guarneri e per la regia di Guglielmo Ferro, Rosso Malpelo. Teatro di denuncia e poesia: la disumanizzazione del bambino-lavoratore nella Sicilia verghiana. Messinscena essenziale e simbolica.
Tre variazioni della vita è il primo interessante testo di Yasmina Reza per la regia di Luigi Saravo con Ugo Dighero e Mariangela Torres. Una stessa serata raccontata tre volte da tre punti di vista diversi. Gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane
La commedia dal ritmo incalzante, Strappo alla Regola, testo e regia di Edoardo Erba con Maria Amelia Monti e la partecipazione video di Asia Argento e altri, punta dritto all’interazione teatro-cinema, dove un personaggio esce dallo schermo per salvare una donna da una relazione tossica.
Il concerto musicale Lullaby, con Luciana Di Bella (voce) • Massimiliano Pace (pianoforte) che spazia dalla musica classica, Puccini, fino a The Cure, da Annie Lennox a Gershwin e Brahms. Dieci musicisti, video art e narrazione per un paesaggio sonoro immersivo che è una delle novità degli spettacoli di questa nuova stagione.
Prima nazionale per Malinconico - Moderatamente Felice di Diego De Silva e Massimiliano Gallo che cura anche la regia. Dopo il successo televisivo, il progetto teatrale fortemente voluto dal suo protagonista sulla scena, permetterà una conoscenza intima del suo "flusso narrante" tra professione, sentimenti e famiglia . Massimiliano Gallo incarna, con umorismo napoletano, l’attitudine filosofica e autodidatta di Malinconico, pennellando con leggerezza e musicalità, gli aspetti riflessimi ma anche confusi e disorientati del protagonista, alle prese con le difficoltà del vivere.
Insieme, spettacolo di e per la regia di Fabio Marra, mette al centro la disabilità e i legami familiari. Con Laura Morante, è il ritratto di un amore incondizionato di una madre protettiva verso il figlio "diverso" e il rapporto conflittuale con la figlia. L’Inconveniente, spettacolo di Produzione Quirino, tratto dall’opera di Juan Carlos Rubio con la regia di Luca Manfredi, vede come protagoniste Milena Vukotic e Giulia Fiume, una commedia contemporanea che unisce humour, cinismo, tenerezza e disincanto per raccontare l’incontro inatteso tra Sara, giovane donna rigorosa e razionale, e Carmen, anziana dal carattere ribelle, lucida, imprevedibile che vende la nuda proprietà del suo immobile. Pippo Pattavina con la regia di Giampaolo Romania, portano in scena Il Giuoco delle Parti, la storia di Leone Gala, distaccato regista occulto degli eventi che lo circondano: l’intelligenza come strategia ai confini della disumanità.
Ispettore in Casa Birling, testo di J. B. Priestley per la regia di Piero Maccarinelli, con Ettore Bassi, Galatea Ranzi, Stefano Santospago è un classico del teatro inglese (1945): un ispettore di polizia sconvolge la serata di fidanzamento dei Birling. Thriller psicologico con colpi di scena.
Tra le novità della primavera, Tre Donne Alte, di Edward Albee nell’adattamento di Micaela Miano e la regia di Guglielmo Ferro, con Nadia De Luca, Fioretta Mari, Francesca Ferro. Tre figure femminili, tre età della vita, tre versioni della stessa essenza. Non sono personaggi separati ma riflessi di un unico corpo, tre età della stessa anima: la memoria, l’identità e il tempo sul corpo. Si parlano in risonanza: le parole dell’una nascono nella bocca dell’altra, come un coro di voci che condividono la stessa memoria.
L’Uomo, la Bestia e la Virtù, nell’adattamento e la regia di Roberto Valerio, con Vanessa Gravina, Max Malatesta, Nicola Rignanese nella commedia più grottesca e onirica di Pirandello: un triangolo amoroso, una gravidanza indesiderata e le domande sull’ipocrisia, il perbenismo e il possesso del corpo femminile.
Le Dieu du Carnage di Yasmina Reza, regia di Antonio Zavatteri, con Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani, Antonio Zavatteri, opera teatrale con all’attivo un Premo Molière e un Tony Award, oltre all’adattato cinematografico di Roman Polanski. Due coppie di genitori "civili" si incontrano per una lite tra i figli: le maschere borghesi cadono rivelando il dio del massacro.
Decisamente contemporanea l’Elettra 1944, di e per la regia di Giancarlo Nicoletti. Con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa. Una trasposizione de l’Orestea di Sofocle ambientata nella Roma occupata dai nazisti del 1944. Vendetta o giustizia, silenzio o responsabilità: il mito tragico attraversa il Novecento italiano.
Chiude la stagione L’Anatra all’Arancia dal 20 aprile al 2 maggio, di Douglas-Home/Sauvajon, regia di Claudio Greg Gregori con Emilio Solfrizzi e Irene Ferri. Il classico feuilleton: una partita a scacchi emotiva in cui il cinismo lascia il passo alla gelosia, alla rivalità e infine all’amore.
Una stagione che mostra la volontà di proporre testi rodati e personaggi di punta ma anche il coraggio di proporre al pubblico un teatro contemporaneo.
Il Teatro Quirino è anche Officine Quirino-Scuola d’arte drammatica, con il Biennio professionalizzante per attori e registi (18–30 anni).
Diretta da Guglielmo Ferro e Micaela Miano, le Audizioni per l’a.a. 2026/27, si terranno il
3–4 giugno 2026. Le domande vanno presentate entro il 23 maggio 2026 su quirinoofficine.it.