https://www.traditionrolex.com/30 LA DISFATTA Gli ultimi giorni del bunker di Gianni Guardigli-Scena Illustrata WEB

INFORMAZIONE
CULTURALE
Giugno 2026



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 9496
Articoli visitati
12500321
Connessi 8

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
AVVOCATO AMICO
COSTUME E SOCIETA’
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
ARTE E NATURA
COMUNICATI STAMPA
MUSICA E SPETTACOLO
SPORT
ATTUALITA’
SALUTE
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
4 giugno 2026   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

TeatroBasilica Presenta

LA DISFATTA Gli ultimi giorni del bunker di Gianni Guardigli

13 e 14 marzo 2026, ore 21:00 - 15 marzo 2026, ore 16:30
venerdì 8 maggio 2026 di La Redazione

Argomenti: Teatro


Segnala l'articolo ad un amico

Comunicato stampa

Interprete Riccardo Leonelli Regia Riccardo Leonelli Costumi Marinella Pericolini Musiche a cura di Francesco Pepicelli

Durata 50 minuti

Il 30 aprile 1945 a Berlino, asserragliato nel bunker costruito sotto il palazzo della Cancelleria, Adolf Hitler si suicida insieme ad Eva Braun appena sposata. Poco dopo Joseph Goebbels, ministro della propaganda e gauleiter della Capitale, insieme alla moglie Magda avvelena i suoi bambini e con lei anch’egli si toglie la vita.

ochi epiloghi di foschi periodi della storia hanno tanto somigliato alla rappresentazione teatrale di una tragedia, immaginata e addirittura in qualche modo provata per giungere all’immagine scenica voluta. La materia del racconto, benché calata nei fatti veri della storia, mi ha riportato alla crudeltà e alla violenza del dramma elisabettiano.

Ma il dramma non è rappresentato, è raccontato, rivissuto, puntigliosamente rievocato da una mente che è rimasta chiusa nella prigione di una follia lucida che le suggerisce parole quasi “indicibili”.

Il mio Fritz, il personaggio da me inventato per dar voce a questa quasi inspiegabile follia che riassume l’abbaglio di un intero popolo comincia a parlare osservando il mucchietto di terra che indica il luogo dove “tutto è avvenuto”, dove “la tragedia si è consumata”. Fritz pensa che il nazismo non sarebbe dovuto durare dodici anni, ma mille, vive nella convinzione che una grande occasione sia andata perduta e tenta di spiegare il perché, ma inciampa in interminabili sillabe che si contraddicono e diventano un balbettìo quasi musicale e funereo.

Nella mente di Fritz regna un irreale deserto del senso ed ogni suo movimento del pensiero è dominato da un ipotetico “se ci avevano ordinato questo, una ragione ci sarà stata” oppure “a noi piccoli, a noi deboli non è e non era permesso di addentrarci nelle immense e irraggiungibili ragioni della storia”. Forse questi sono i meccanismi che ancora guidano le ideologie che si ispirano alla flosofa nazista e che forniscono carne e sangue agli attuali movimenti neonazi che sempre più pericolosamente camminano nelle strade dell’Europa di oggi con nomi spesso contrastanti con le immagini evocate dai loro stessi proclami.

Qualche sprazzo di assurda poesia si affaccia nel monologare di Fritz e diventa canto, una paurosa preghiera al contrario che ci ammonisce e ci tiene ben svegli a vigilare perché non si passi il limite.

Per tenere la follia sotto controllo.

Perché la follia resti tale e non si nasconda sotto un costume di mendace innocuità.

Gianni Guardigli

NOTE DI REGIA

Ogni riferimento alla Palestina è fortemente voluto. La disfatta non è un semplice monologo. È l’urlo folle, disperato, distonico di un uomo comune ritrovatosi a servire un regime – per scelta o per necessità non ci è dato saperlo – capace di condurre milioni di persone a una mostruosa perdita di giudizio, attraverso una seduzione di gloria. Il tema è tristemente contemporaneo e lo spettacolo denuncia “tutte” le stragi e “tutti” i genocidi compiuti in nome di una presunta superiorità etica, genetica o religiosa. Non esiste un popolo eletto. Né allora né oggi. Poiché Dio ama ciascuno indistintamente.

Siamo in un bunker, forse proprio quello del Fuehrer, non sappiamo quanti giorni dopo la caduta del tiranno. La performance è un intenso monologo-dialogo tra Fritz – immaginario postino di Hitler – e degli interlocutori che si ammassano di volta in volta nella sua psiche lacerata e instabile. Voci, volti e macerie si fanno sempre più presenti man mano che lo spettacolo si sviluppa, in un crescendo di follia che non lascia spazio alla luce. L’oscurità del bunker rispecchia la notte oscura di un uomo-simbolo di un’umanità che ha perso la strada per inseguire spettri di potere, che ha smarrito ogni senso di civiltà convinta di poterne forgiare una nuova, ma intrisa di orrore. La scena è disseminata di oggetti e simboli che richiamano il bunker e con cui Fritz si rapporta nell’illusione di ricreare una quotidianità di azioni e gesti che, invece, stonano terribilmente con il suo delirio, in cui egli è vittima e carnefce allo stesso tempo. Infatti, se da un lato ci risulta impensabile giustifcare un Fritz qualunque, certamente colluso e responsabile delle atrocità compiute dal Nazismo, dall’altro non possiamo chiudere ogni spiraglio di umanità di fronte a una delle tante comparse di quella che è stata, forse, la più grande “disfatta” della storia del Novecento. Riccardo Leonelli

Link al trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Mx0...

📝 INFORMAZIONI

Il “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:

https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo

Dove siamo: Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma www.teatrobasilica.com email: info@teatrobasilica.com telefono: +39 392 9768519

Orario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.

Link utili Sito https://teatrobasilica.com/ Facebook https://www.facebook.com/TeatroBasilica Instagram https://www.instagram.com/teatrobas...

Ufficio stampa TeatroBasilica e Gruppo della Creta Maya Amenduni +39 392 8157943 mayaamenduni@gmail.com

 

https://www.traditionrolex.com/30https://www.traditionrolex.com/30fake rolex replica watches clones watches best replica rolex replica watches