Cercheremo di scoprirlo soprattutto riflettendo su due opere: “Un Nuovo Mondo” di Eckhart Tolle e “La Luce dell’Anima” di Meister. Eckart. Cominciamo pertanto dalla presentazione dei due libri.
Ecco come viene descritto “Un Nuovo Mondo” da Mondadori: “Eckhart Tolle rappresenta la sintesi perfetta fra millenni di saggezza e il sentire contemporaneo, condensando chiaramente nelle sue pagine gli insegnamenti dei grandi della storia del pensiero, da Buddha a Gesù, ma anche Shakespeare e i Rolling Stones. Il suo messaggio è semplice e rivoluzionario: basta spegnere il rumore di fondo che affolla di pensieri la nostra mente per abbracciare il presente liberi dell’ingombro del nostro ego. E proprio il modello egocentrico di pensiero, l’eccessiva importanza data al nostro io. Da lì deriva quel senso costante di insufficienza, di mancanza che deve essere in qualche modo colmata. Se invece si vive nel momento, ci si accorge che le cose positive iniziano ad accadere da sole, e se tutti lasciano da parte il proprio ego e si risvegliano verso una nuova consapevolezza”.
“La Luce dell’Anima”, libro scritto da Meister Eckhart secoli prima, invece viene così presentato da Lorenzo dei Medici Press: “La luce è la realtà più profonda e più vera dell’essere umano, sempre accesa nel fondo dell’anima, anche se ricoperta e oscurata dal complesso dello psichismo inferiore, ovvero dalle volizioni di ogni tipo - desideri, paure, speranze, ecc. -, per cui solo un completo distacco la fa emergere e risplendere nella nostra vita. La luce dell’anima non è altro che la luce eterna di Dio, giacché anima e Dio sono la stessa cosa: questo il messaggio, tanto inaudito quanto beatificante, che ci giunge da Meister Eckhart - il frate domenicano tedesco, contemporaneo di Dante, nel quale concordemente si riconosce il massimo mistico cristiano. Si presentano qui, tradotti e annotati, venticinque sermoni, latini e tedeschi, alcuni dei quali inediti in italiano, tra i più importanti di Eckhart. Da essi si può ricavare con chiarezza l’essenza davvero luminosa e chiarificante del suo insegnamento, particolarmente necessario in questi nostri tempi di grande smarrimento spirituale”.
Due libri diversi, due personaggi particolari: Meister Eckhart (XIII-XIV secolo) e Eckhart Tolle (contemporaneo) sono due figure distinte, ma allo stesso tempo unite dalla ricerca spirituale, sebbene operino in contesti epocali diversi: il primo è un mistico cristiano vissuto nel Medioevo, il secondo un maestro spirituale "new age" laico. In effetti il nome "Eckhart" di Tolle è un omaggio al Maestro medievale da lui ammirato.
Meister Eckhart, teologo, filosofo e mistico domenicano tedesco, il cui pensiero è radicato nel distacco (Abgeschiedenheit) dal mondo e sul "fondo dell’anima", dove l’uomo incontra Dio, un’unione mistica tra creatura e Creatore. Nato a Hochheim (Turingia) intorno al 1260, è morto ad Avignone tra il 1327 e il 1328. Entrato nell’ordine domenicano, studiò a Erfurt e Colonia, venendo influenzato da Alberto Magno. Fu maestro di teologia a Parigi e predicatore rinomato in Germania, ricoprendo alti incarichi nell’ordine. Alla fine della vita fu accusato di eresia, ma morì prima della sentenza papale definitiva. Ricordiamo i suoi scritti divisi in opere latine (teologiche) e tedesche (prediche e trattati)

- Meister Eckhart
E torniamo ora ad Eckhart Tolle, scrittore e maestro spirituale contemporaneo di origine tedesca, noto per il bestseller "Il Potere di adesso". Nato in Germania nel 1948, adolescente oppresso da ansia e depressione, caduto in una crisi suicida verso i 29 anni, ha sperimentato una profonda trasformazione interiore, vivendo infine uno stato di quiete ed illuminazione. Dopo studi alla London University e ricerche a Cambridge, divenne poi un insegnante spirituale. Tra le sue opere principali ricordiamo "Il potere di adesso" (The Power of Now, 1997): La sua opera fondamentale, che spiega come liberarsi dal flusso costante di pensieri, il già citato "Un nuovo mondo” (A New Earth, 2005), La quiete parla (Stillness Speaks) una raccolta di teorie su quiete e silenzio interiore.

- Eckhart Tolle
Concludendo, sia Meister Eckhart che Tolle propongono di andare oltre le strutture mentali e razionali, seppur con linguaggi differenti, ma mentre Meister Eckhart è radicato nella tradizione teologica cristiana, Tolle propone una spiritualità laica e universalista, priva di dogma: il primo è un mistico medievale, il secondo un "guru" moderno del pensiero positivo. Due personaggi clone watches lontani nel tempo, ma uniti nella ricerca spirituale, purtroppo qualcosa che oggi per molti risuona come un comportamento strano o obsoleto, anche se l’umanità ne avrebbe davvero bisogno più che mai per acquisire una maggiore consapevolezza.
Giovanna D’Arbitrio
Foto: Meister Eckart da Wikipedia