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PER UN MONDO MIGLIORE, un libro di Jürgen Habermas

Quasi un testamento per le future generazioni
lunedì 13 aprile 2026 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Recensioni Libri


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Il 14 marzo 2026 si è spento Jürgen Habermas, grande filosofo, sociologo, politologo (nato a Düsseldorf nel1929), considerato come l’intellettuale tedesco più influente della sua epoca e l’ultimo grande esponente della celebre Scuola di Francoforte.

Il libro “Per un mondo Migliore” sembra quasi un testamento affidato ai posteri in cui Habermas ripercorre la propria vita e il proprio percorso intellettuale in una conversazione biografica con Stefan Müller-Doohm e Roman Yos, suoi biografi.

Il testo viene così presentato da Feltrinelli: "Che cosa significa dedicare un’intera vita alla filosofia? E quale ruolo può ancora avere il pensiero critico nelle società contemporanee? In questo suo ultimo libro Jurgen Habermas torna sui momenti decisivi della propria formazione e ripercorre, in forma di dialogo, le tappe di un itinerario intellettuale che attraversa oltre mezzo secolo di storia europea. Conversando con Stefan Muller-Doohm e Roman Yos, due tra i suoi più attenti biografi, Habermas racconta la propria giovinezza nella Germania del dopoguerra, gli anni all’Istituto per la ricerca sociale di Francoforte accanto a Adorno e Horkheimer, il confronto con la tradizione filosofica incarnata da Gadamer a Heidelberg.

Da questi incontri e da queste esperienze è nata una riflessione destinata a incidere profondamente sul pensiero contemporaneo con la teoria dell’agire comunicativo, la difesa della ragione pubblica, l’idea che la democrazia viva nel confronto argomentato tra cittadini liberi e uguali. Il dialogo offre anche l’occasione per tornare sui nodi teorici centrali dell’opera di Habermas: la critica del positivismo e della razionalità puramente strumentale, il rapporto tra linguaggio e società, il progetto di una filosofia post-metafisica capace di misurarsi con la modernità, fino ai temi di più urgente attualità quali la crisi delle democrazie liberali, i conflitti geopolitici e il destino dell’Europa. Ne emerge una sorta di autobiografia filosofica, nella quale l’ultimo dei grandi pensatori contemporanei riflette sul destino e sul ruolo, ancora necessario, della filosofia nello spazio pubblico”. Cercheremo di riassumere le proposte essenziali di Jürgen Habermas per un "mondo migliore", radicate nella convinzione che la convivenza umana possa migliorare attraverso un uso più razionale, libero e inclusivo della “comunicazione”, con l’obiettivo di emancipare la società dai rapporti di potere dominanti. Ecco alcuni pilastri del suo pensiero:

1) “La teoria dell’agire comunicativo”: la comunicazione non deve mirare al successo personale o alla manipolazione dell’agire strategico, ma all’intesa (Verständigung). Un mondo migliore si costruisce quando gli individui cercano significati condivisibili nel "mondo della vita".

2)” Etica del discorso”: necessarie appaiono norme morali e sociali valide solo se approvate da tutti i soggetti coinvolti in un dialogo libero e razionale, evitando imposizioni autoritarie.

3 “)Democrazia deliberativa e diritti”: Habermas difende un tipo di democrazia sostenuta da una sfera pubblica attiva in cui i cittadini discutono liberamente e influenzano le decisioni politiche, in un confronto pubblico, non solo con il voto.

4) “Difesa della Modernità e dell’Europa”: Habermas ha difeso i principi illuministici di modernità e razionalità, disapprovando populismi e sovranismi, mentre ha esaltato un progetto di Europa unita e democratica.

5) “Il Sistema e Mondo della vita”: burocrazia+ economica ("sistema") condizionano la vita quotidiana ("mondo della vita"), fatta di relazioni spontanee e valori condivisi. Migliorare il mondo significa proteggere la sfera della vita sociale dall’eccessiva invadenza di denaro e potere. Concludendo, per Habermas un mondo migliore è una democrazia deliberativa dove la ragione comunicativa prevale sulla forza e sugli interessi particolaristi.

Infine, ci sembra giusto citare le sue significative parole: "Considero l’impegno a rendere il mondo anche solo un po’ migliore, o almeno a contribuire a fermare la minaccia di regressione sempre incombente, una motivazione tutt’altro che disprezzabile”.

P S. Per approfondire aspetti di vita ed opere del grande filosofo, si consiglia consultare il sito https://it.wikipedia.org/wiki/J%C3%...

 

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