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FIGLI, di Maurizio De Giovanni

Ritornano i Bastardi di Pizzofalcone
martedì 31 marzo 2026 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Recensioni Libri


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Con il toccante romanzo “Figli, per i Bastardi di Pizzofalcone” (Ed. Einaudi), ritorna la fortunata serie creata dal bravo giallista napoletano, Maurizio De Giovanni, i cui numerosi romanzi vengono tradotti in molte lingue.

Prima di scrivere una recensione del niovo libro , ci sembra giusto ricordare che la serie dei Bastardi (Ed. Einaudi) nasce nel 2012, una fortunata serie centrata sulle storie di un gruppo di poliziotti, considerati inaffidabili e quindi costretti a trasferirsi al famigerato commissariato di Pizzofalcone. Nei primi libri delle serie si racconta che 4 dei 6 agenti vengono arrestati per traffico di cocaina e che gli unici a risultare innocenti sono l’anziano sostituto commissario, Giorgio Pisanelli, e la vice sovrintendente, Ottavia Calabrese. Gli altri vengono sostituiti con elementi “scomodi” dei commissariati limitrofi, come Lojacono, ingiustamente sospettato di connivenza con la mafia, il commissario di Luigi Palma, il giovane Marco Aragona, Alessandra Di Nardo, lesbica e con la mania delle armi da fuoco, e Francesco Romano, depresso e violento, con il vizio di pestare i sospettati. Col passar del tempo, tuttavia, essi hanno imparato a lavorare insieme e sono diventati una buona squadra. Diversi l’uno dall’altro sia per carattere che per problemi personali, sul lavoro però diventano un team perfetto che riesce a risolvere casi davvero difficili con le loro indagini.

Il nuovo libro “Figli” viene così presentato da Einaudi prima evidenziando con la frase «” figli. Forse quando non li hai non ne senti la mancanza, e quando li hai ti chiedi come facevi a vivere prima di averli. Forse”, e poi continua affermando quanto segue: “È una calda notte di luglio quando in via Egiziaca a Pizzofalcone un’automobile investe Francesco Cascetta e scompare. Nessuno ha visto niente, non ci sono telecamere che aiutino a capire cosa è successo. Un’anziana insonne ha sentito un tonfo, si è affacciata al balcone e ha notato il corpo, tutto qui. È un mistero anche il motivo per cui l’uomo – noto medico patologo – si trovasse in quella zona a un’ora tanto tarda. Ma è subito chiaro che a uccidere Cascetta non è stato un pirata della strada: qualcuno lo voleva morto. Scoprire il colpevole sarà compito dei Bastardi, la più sgangherata e abile squadra di poliziotti della città. Le pressioni, al solito, non mancano. Se da un lato il loro lavoro è sempre sotto esame da parte dei superiori, dall’altro la loro vita privata non smette mai di complicarsi”

In effetti il nuovo romanzo noir vede ancora in azione la famosa squadra investigativa mentre indaga sull’omicidio del medico Francesco Cascetta, travolto da un’auto in via Egiziaca, un caso diverso che tocca il tema dei rapporti genitori-figli, della protezione dei propri cari e delle conseguenze delle azioni passate. Pertanto, i Bastardi non solo affrontano complesse indagini ma anche conflitti interiori legati ai figli. E come al solito, i libri di De Giovanni non sono solo “gialli”, ma anche profonde riflessioni su svariati temi. In “Figli” coinvolge tutti noi genitori (in passato anche noi figli), con pagine toccanti sui rapporti familiari e le nostre responsabilità. Bellissima la lettera di Maurizio De Giovanni a suo padre, pubblicata su Fb e disponibile su You tube: https://share.google/UdziRaSiHtL43GO4g

E confesso che il romanzo ha toccato in me corde profonde, sia come madre di due splendidi figli avuti dopo gravidanze difficili, sia come prof. di inglese che in 43 anni d’insegnamento nelle scuole statali ha avuto circa 3000 alunni, considerati come figli. E ancora, il libro mi ha colpita come madre del Sud che non ha mai fatto uso di “raccomandazioni” e ha visto con dolore i suoi figli lasciare Napoli, laureati con la valigia aspiranti ad un lavoro dignitoso dopo aver studiato con impegno e serietà. Mi sono consolata solo leggendo la ben nota poesia di Gibran sui figli che vengono paragonati a frecce, i genitori ad archi di cui si serve Dio, l’Arciere, per scagliarli lontano da noi nel mondo Infine, ci sembra giusto ricordare i romanzi della serie: Il metodo del coccodrillo I Bastardi di Pizzofalcone, Buio per i Bastardi di Pizzofalcone, Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone, Cuccioli per i Bastardi di Pizzofalcone - Pane per i Bastardi di Pizzofalcone, Vita quotidiana dei Bastardi di Pizzofalcone, Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone, Vuoto per i Bastardi di Pizzofalcone, Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone, -Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone

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Anni fa Maurizio De Giovanni ha spiegato in un’intervista che "Pizzofalcone esiste veramente: è il nome della collina sopra piazza del Plebiscito, nel centro storico di Napoli, una zona che unisce realtà sociali e ceti diversi, tra nobiltà partenopea e gente dei quartieri spagnoli. Il commissariato l’ho inventato e collocato in quel luogo, perché tra quei confini invisibili di condizioni differenti emergono contrasti forti saggezza e follia, amore e odio nei drammi e problemi umani che tormentano i personaggi e gli stessi Bastardi”.

Come sempre, bravo Maurizio De Giovanni, scrittore sensibile e allo stesso tempo arguto, innamorato di Napoli e della sua squadra di calcio, giallista “diverso dagli altri sia pur famosi”, che ha creato personaggi indimenticabili in tutti suoi romanzi, non solo nella serie dei Bastardi, ma anche in quelle del commissario Ricciardi, di Mina Settembre e di Sara.

Giovanna D’arbitrio

 

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