Come si può pensare che le dimissioni forzate di Del Mastro, Bartolazzi e, (forse) della Santanchè, possano rimediare un continuo “protezionismo” verso chi commette errori imperdonabili, dannosi per i cittadini italiani e per il Governo.
E’ il “riconoscimento” ufficiale di una ininterrotta e colpevole copertura verso chi occupa posti di governo importanti ed agisce, indisturbato, per i propri interessi.
Ormai, è decisamente troppo tardi per i ripensamenti e i rimedi post damnum; può apparire quasi una presa in giro dell’intelligenza popolare che rende ancora più grave, se non ridicolo, il ruolo del Governo.
Purtroppo, in ogni istituzione, c’è sempre una cosiddetta “mela marcia”, ma è molto più grave “proteggere” questo tipo di persone che infangano ogni buona intenzione di azione e di comportamento.
Evidentemente, il pessimo risultato ottenuto con il referendum, fa agire di impulso immediato e senza controlli ragionevoli, ma resta una grande disillusione per chi ha creduto, per anni, a “miracoli” che non esistono…
Probabilmente, la recente delusione è cattiva consigliera, ma chi governa un grande Paese dovrebbe prevedere e tener conto di azioni irresponsabili dei suoi collaboratori e delle inevitabili conseguenze, non sottovalutando l’intelligenza e la “pazienza” di milioni di persone.