C’è un’Italia, apparentemente placida ma sotterraneamente feroce, che fa da sfondo a "L’amore non lo vede nessuno", lo spettacolo in scena al Teatro Quirino Vittorio Gassman fino a domenica 8 febbraio. Tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Grasso (edito da Rizzoli) e diretto con mano sicura da Piero Maccarinelli, la pièce vede protagonisti due nomi di peso del panorama attoriale italiano: Stefania Rocca e Giovanni Crippa.
La forza dello spettacolo risiede nella capacità di mescolare il thriller psicologico con il dramma contemporaneo. Giovanni Grasso, giornalista e scrittore già noto per aver portato a teatro temi legati al periodo fascista (come ne Il caso Kaufmann), qui sposta la lente d’ingrandimento dal documento storico all’animo umano. Il titolo stesso, "L’amore non lo vede nessuno", è un’amara constatazione: in un mondo dominato dalla paura e dal conformismo, i sentimenti veri diventano invisibili, o peggio, una colpa da nascondere.
Protagonisti, Giovanni Crippa, Stefania Rocca e Franca Penone anche in questo caso con la regia di Piero Maccarinelli. È un giallo? E cosa può c’entrare Dio con un giallo? Chi sono quelle due donne la sorella e l’amica? Chi è Federica morta in un incidente stradale?
Da dove viene l’amore? Se sapessimo rispondere a questa domanda, avremmo svelato il mistero della vita. Qui in due spazi compresenti, la casa piccolo borghese di Silvia, sorella della giovane donna morta nell’incidente, e un piccolo bar equivoco di periferia si confrontano le vite dei tre personaggi.
Ogni martedì pomeriggio in un anonimo bar Silvia incontra un affascinante sconosciuto che ha visto per la prima volta al funerale di Federica, sono legati da un patto: lui le ha promesso di rivelarle ogni particolare della sua relazione con Federica, lei in cambio si è impegnata a non fare ricerche per svelare l’identità del suo interlocutore.
Ma fino a che punto siamo disposti a fidarci di uno sconosciuto? Fino a che punto possiamo svelare i nostri più intimi segreti e far conoscere le nostre profonde emozioni? L’amica Eugenia mette in guardia Silvia ma Silvia sempre più coinvolta in un crescendo di colpi di scena arriverà ad affrontare un groviglio di segreti e contraddizioni di Federica fra amori assoluti e giochi di potere.
Stefania Rocca offre una prova di grande maturità artistica. La sua Silvia è una donna moderna intrappolata in un tempo sbagliato, vibrante di passioni taciute e di un dolore che non trova sfogo. L’attrice restituisce con sguardi e silenzi la complessità di chi deve combattere non solo contro un regime politico, ma contro il patriarcato introiettato della provincia italiana.
Al suo fianco, Giovanni Crippa è il perfetto affascinante sconosciuto: solido, misurato, rappresenta un’autorità, ma anche l’uomo che, di fronte al mistero di Silvia, vede vacillare le proprie certezze. Il duello verbale e psicologico tra i due è il motore immobile della pièce, sostenuto da una regia, quella di Maccarinelli, che privilegia l’essenzialità e la tensione emotiva, lasciando che siano le parole e i corpi degli attori a riempire lo spazio scenico.
L’allestimento scenografico e i costumi contribuiscono a restituire l’atmosfera livida di quegli anni, dove l’eleganza formale nascondeva spesso il marcio morale. Non è solo uno spettacolo sulla memoria storica, ma un’indagine attuale sulla verità, sulla giustizia e sul prezzo che si paga per rimanere fedeli a sé stessi quando il mondo intorno chiede di omologarsi.
"L’amore non lo vede nessuno" è uno spettacolo necessario, che intrattiene con il ritmo del giallo e commuove con la profondità del dramma. Un appuntamento da non perdere per il pubblico romano, che avrà tempo solo fino a questa domenica per applaudire al Quirino un cast in stato di grazia.________________________________________
Note di Regia
Centro Teatrale Bresciano - Teatro di Napoli – Teatro Nazionale - Teatro Quirino Compagnia Molière
STEFANIA ROCCA
GIOVANNI CRIPPA
L’ AMORE NON LO VEDE NESSUNO
di Giovanni Grasso
con Franca Penone
impianto scenico Piero Maccarinelli in collaborazione artistica con Fabiana Di Marco
luci Javier Delle Monache
costumi Gianluca Sbicca
regia PIERO MACCARINELLI
Date e orari
MER 4-feb-26 ore 19:00
GIO 5-feb-26 ore 17:00
VEN 6-feb-26 ore 21:00
SAB 7-feb-26 ore 21:00
DOM 8-feb-26 ore 17:00
www.teatroquirino.it