https://www.traditionrolex.com/30 TRA SCIOGLIMENTO DI GHIACCI E GEOPOLITICA-Scena Illustrata WEB

INFORMAZIONE
CULTURALE
Febbraio 2026



HOME PAGE

ARCHIVI RIVISTA

Articoli on-line 9254
Articoli visitati
11388624
Connessi 16

INDICE GENERALE
INDICE MENSILE
RUBRICHE
PASSATO E PRESENTE
EVENTI
ITINERARI E VIAGGI
AVVOCATO AMICO
COSTUME E SOCIETA’
QUADRIFOGLIO
TERZA PAGINA
LETTURE CONSIGLIATE
CULTURA
SCIENZA E DINTORNI
FILATELIA
ARTE E NATURA
COMUNICATI STAMPA
MUSICA E SPETTACOLO
SPORT
ATTUALITA’
SALUTE
LIBRI RECENSITI
AUTORI
Argomenti

Monitorare l'attività del sito RSS 2.0
SITI AMICI

a cura di
Silvana Carletti (Dir.Resp.)
Carlo Vallauri
Giovanna D'Arbitrio
Odino Grubessi
Luciano De Vita (Editore)
On line copyright
2005-2018 by LDVRoma

Ultimo aggiornamento
8 febbraio 2026   e  



Sito realizzato con il sistema
di pubblicazione Spip
sotto licenza GPL

TRA SCIOGLIMENTO DI GHIACCI E GEOPOLITICA

Quali i rischi per la Terra?
giovedì 22 gennaio 2026 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Natura


Segnala l'articolo ad un amico

Mentre il mondo è preoccupato per il caso “Groenlandia” e le mire di Trump sulle terre rare celate ancora per poco dal ghiaccio, ci sembra strano che non si pensi affatto ai gravi rischi legati a inquinamento, buco nell’ozono, effetto serra e cambiamenti climatici.

In effetti rimane inascoltato il grido d’allarme di numerosi scienziati su scioglimento di ghiacciai e calotte polari, le cui conseguenze potrebbero essere gravissime. Ci chiediamo quindi se siano più importanti i motivi geopolitici o i rischi che corre la vita stessa sul pianeta Terra.

Purtroppo lo scioglimento dei ghiacci da un lato sta causando un progressivo l’innalzamento del livello del mare, con conseguenziali inondazioni ed erosione costiere, distruzione di habitat e biodiversità, dall’altro sta incrementando fenomeni estremi con aumento eccessivo delle temperature, siccità, desertificazione, perdita di acqua dolce, carestie, fame, nuovi virus e malattie. E la perdita di ghiaccio artico sta riducendo sempre più la superficie bianca riflettente, con aumento di riscaldamento ed effetto serra.

Il rapporto speciale dell’IPCC su oceani e ghiacci (Special Report on the Ocean and Criosphere in a Changing Climate), frutto di un lavoro gigantesco compiuto da 107 scienziati sugli effetti che subiranno gli oceani, segnala preoccupanti effetti: riduzione di un terzo del ghiaccio mondiale, di quasi tutto il ghiaccio alpino, innalzamento del livello del mare fino a 1 metro. Oltre agli aspetti naturali ed ecologici, il rapporto considera gli impatti su pesca, turismo, economia, salute, cultura e tradizioni. E quanto pare, lo scioglimento del ghiaccio in Groenlandia è molto aumentato tra il 2012 e il 2016, con la perdita di circa 247 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno, causa principale dell’innalzamento del livello globale del mare. (da https://www.scienzainrete.it/artico...

Il libro “Addio ai Ghiacci” (Ed Bollani Boringhier), di Peter Wadhams , direttore lo Scott Polar Research Institute di Cambridge e docente di Fisica degli oceani, viene così presentato: “Lo scioglimento dei ghiacci è andato aumentando drammaticamente negli ultimi trent’anni. E i ghiacci del Polo sono la cartina al tornasole dello stato di salute del clima del pianeta e tanto più diminuiscono, tanto meno calore viene riflesso verso lo spazio dal loro candore, peggiorando ulteriormente la situazione in un circolo vizioso. L’accelerazione del fenomeno è impressionante, ma le autorità politiche non sembrano aver ancora realizzato l’enorme pericolo che ciò comporta, ovvero che il destino dell’Artico è la miccia che potrebbe innescare una spirale che finirebbe col coinvolgere il mondo intero. Addio ai ghiacci, uscito per la prima volta nel 2017 e ora aggiornato agli ultimissimi dati, contiene tutti i fatti incontrovertibili dell’evidenza scientifica, minuziosamente raccolti, spiegati e argomentati in maniera estremamente comprensibile per chiunque: non dà scampo. È un appello accorato e competente che non deve cadere nel vuoto”.

Un altro libro interessante “CALDO. breve storia dello scioglimento dell’Artico”, di Mark Serreze, geografo americano direttore del National Snow and Ice Data Center, nella presentazione della Luiss University Press, evidenzia che “quando Serreze visitò l’Artico per la prima volta negli anni Ottanta, era un giovane studioso, pieno di entusiasmo ma poco convinto che gli esseri umani giocassero davvero un ruolo importante nelle variazioni climatiche. Quando, diversi anni più tardi, volle rivedere la zona dei suoi primi studi, si trovò di fronte a una sconvolgente sorpresa: l’area era quasi completamente sparita, ridotta a qualche chiazza di ghiaccio sporco e destinato a sciogliersi del tutto di lì a breve. "Caldo. Breve storia dello scioglimento dell’Artico", parte da quella sorpresa e racconta la vicenda che, attraverso decenni di esplorazione di ricerca sul campo, ha portato Serreze a cambiare idea, diventando così uno dei più influenti e ascoltati attivisti al lavoro affinché gli esseri umani creino una società globale unita e capace di tutelare al meglio il nostro pianeta. Riflettendo, quindi, sui dati scientifici forniti da autorevoli esperti, ci chiediamo fino a che punto si spingerà la follia distruttiva e predatoria che (alimentata in modo irresponsabile da motivi geopolitici, denaro e potere) ci condurrà tutti a crepare per disastri climatici o per uso sconsiderato di armi nucleari in sanguinose guerre. Ci chiediamo, inoltre, se i potenti della Terra pensino di essere una razza immortale e pertanto non siano preoccupati per se stessi e il futuro di figli e nipoti, come noi comuni mortali. Non ci resta che affidarci a Dio e sperare che la parte più saggia dell’Umanità reagisca e sia capace di intraprendere una strada diversa.

Giovanna D’arbitrio

 

https://www.traditionrolex.com/30https://www.traditionrolex.com/30