Debutta al Teatro Quirino, vent’anni dopo il celebre film di Ang Lee, Brokeback Mountain diventa una grande produzione teatrale con musiche dal vivo. Brokeback Mountain – A Play with Music sarà in tour in Italia nella stagione 2025/26, con la regia di Giancarlo Nicoletti e la partecipazione di Malika Ayane, che interpreta dal vivo le musiche originali di Dan Gillespie Sells accompagnata da una band diretta da Marco Bosco, composta dallo stesso Bosco (piano), Giacomo Belli (chitarre) e Giulio Scarpato (basso e contrabbasso).
Lo spettacolo, basato sul racconto di Annie Proulx e sull’adattamento teatrale di Ashley Robinson, racconta la storia d’amore segreta e tormentata tra Jack ed Ennis, due giovani pastori che s’incontrano nel Wyoming rurale degli anni Sessanta. Nei ruoli dei protagonisti ci sono Edoardo Purgatori e Filippo Contri, affiancati da Mimosa Campironi e Matteo Milani.
È la storia di Jack ed Ennis, raccontata nel 2005 nel film di Ang Lee, plupremiato con tre Oscar, un Leone d’Oro, quattro Golden Globe e quattro Bafta.
La versione teatrale, ha debuttato a Londra nel 2023 con enorme successo di critica e pubblico e arriva in Italia per dare voce alla storia universale di amore, lotta e accettazione. La regia è essenziale, la scenografia dalle linee asciutte e lineari evoca i paesaggi e le realtà delle piccole comunità rurali dalla mentalità chiusa e frustrante.
Il regista di Giancarlo Nicoletti ha sottolineato nelle note di regia che: “Portare Brokeback Mountain a teatro è un esercizio di sottrazione e di fiducia. Fiducia nella potenza del racconto, dei personaggi e nella capacità del linguaggio teatrale – contaminato da altri codici espressivi – di restituire una storia capace di parlare in modo diretto, profondo, quasi istintivo, alla pancia e al cuore di chi guarda. Un lavoro in cui l’essenzialità diventa valore drammaturgico e cifra stilistica, affidandosi alla direzione attoriale e alla forza espressiva della musica dal vivo, trasformandola in elemento drammaturgico centrale. La vastità dei luoghi – così centrale nel racconto originale – viene allora affidata alla musica, ai giochi di luce, alla suggestione teatral/cinematografica (con l’utilizzo di videoproiezioni e camere live), in uno spazio in costante trasformazione, che si dilata e contrae, facendosi intimo o aprendosi all’orizzonte, in relazione con ciò che accade tra i corpi in scena.”
La scenografia firmata da Alessandro Chiti, ha la doppia funzione di trasformarsi in una superficie sulla quale le immagini dei protagonisti evocano il passare del tempo, gli accadimenti, come un megafono che ricollega la pièce teatrale al film in un forte impatto visivo e musicale completato dai costumi di Giulia Pagliarulo e il disegno delle luci di Giuseppe Filipponio.
La storia è ambientata nel Wyoming del 1963: un’America rurale di estrema povertà, fatta di piccoli villaggi e popolata da sparute comunità retrograde. Due ragazzi di diciannove accettano un lavoro estivo come pastori su una montagna isolata, l’esperienza cambierà le loro certezze di vita per sempre, segnando le loro esistenze con un amore irrefrenabile e nascosto lungo vent’anni.
Intensa la prova degli attori in scena, la voce di Ayane porta la musica ad amalgamare le scene e i sentimenti in picchi emotivi che coinvolgono tutti i sensi.
Uno spettacolo che fonde teatro, musica e linguaggi cinematografici offrendo un’esperienza emotivamente intensa e intima, in grado di esplorare la profondità dei sentimenti e parlare a una nuova generazione di spettatori in un’esperienza teatrale contemporanea da non perdere capace di varcare il confine della rappresentazione coinvolgendo in profondità lo spettatore.