Rivolgersi ai vari servizi di “emergenza” è più costoso e, comunque, non tutti possono permetterselo. Se si ha la fortuna di reperire un operaio disponibile, anche in questo caso, i prezzi sono saliti di molto e, quasi sempre, non si richiede la ricevuta fiscale, altrimenti, il costo aumenterebbe ancora di più.
Mentre gli introiti di questi lavoratori privati, nella maggioranza dei casi “esentasse” aumentano vertiginosamente, chi ha bisogno di interventi spesso urgenti, deve attendere o rassegnarsi a pagare più della norma.
A questo punto, dal momento che anche in altri settori (Ristorazione, alberghi, coltivazioni, meccanica, edilizia, ecc.ecc.) manca il personale e si creano ritardi biblici e difficoltà quotidiane nell’espletazione dei servizi, sarebbe proponibile istituire dei corsi ad hoc per stranieri in cerca di lavoro in Italia (Magari nei famosi centri-migranti in Albania), per sanare una crisi profonda che si allarga sempre di più, a danno degli Italiani e di milioni di turisti stranieri.
Naturalmente, prima di respingere chi cerca lavoro e aiuto in Italia, si dovrebbe controllare affidabilità penale e civile.
Purtroppo, nel nostro Paese, esistono ancora il timore ed un certo spirito di celata xenofobia e il rifiuto di accettare persone sconosciute e ritenute, specie nei secoli passati, “diverse” dai nostri connazionali.
Viene così completamente ignorato il problema che i nostri giovani, in grandissima maggioranza, preferiscono scegliere lavori non manuali; rifiutano eredità lavorative di famiglia, amano tentare il successo mediatico in tutti i modi, o scelgono impieghi non troppo onerosi , se non, addirittura, restano in casa a carico di genitori e parenti.
Purtroppo, i tempi sono cambiati, a causa del diffondersi capillare dei social e della pubblicità diffusa di lavori “facili” che non richiedono sforzi e sacrifici.
Ciò accade perché risulta, spesso, inesistente, la corretta influenza della famiglia che, purtroppo, da anni, ha perso unione, affidabilità e sostegno morale.
Le conseguenze sono evidenti: esplosioni continue di violenza, mancanza di limiti morali e profondo disagio e confusione nelle menti più vulnerabili, se non ricorso alla droga.
Sarà così, finchè non si comprenderà il pericolo di queste situazioni drammatiche e si cercherà di porvi rimedio, in qualche modo, per salvaguardare un mondo che sta cadendo a pezzi.
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