Siamo un gruppo di casalinghe di Roma Nord (Cassia) e scriviamo al vostro giornale spesso disponibile a pubblicare gravi situazioni di malessere generale, di difficoltà di sopravvivenza, di false rassicurazioni e slogan da parte di un Governo che favorisce, soprattutto, i ceti più abbienti, sottomettendo, continuamente a sacrifici indefinibili la maggior parte delle classi più povere ed in continua impossibilità di arrivare alla fine del mese.
Nei nostri supermercati, ieri, il prezzo della carne era salito a 20 euro al chilo per il “macinato” di bovino adulto che, fino allo scorso anno, risultava il più economico… Parliamo, quindi, di 40.000 delle vecchie lire…per un tipo di carne non considerata primizia.
Altri esempi?
1 litro di latte: prezzo medio 1 euro e 50
Pane: prezzo medio da 3 a 4 euro al chilo
_Frutta e verdura? Da 2 euro in su non “oro”.
Pasta: 1 Kilo da 1,40 euro in poi
E potremmo continuare all’infinito.
La domanda sorge spontanea:
Come può una famiglia media di 3 o 4 persone sopravvivere? Come nutrire bambini ed anziani? E come affrontare spese per la salute, la scuola, i trasporti e cosè via?
Come può un pensionato provvedere al suo sostentamento e a farmaci, visite mediche, cure e altro ancora?
Mentre le pensioni e gli stipendi più bassi aumenteranno di 5 euro medi al mese nel 2026, come si riuscirà a sopravvivere?
Nello stesso tempo, si favoriscono condoni, aiuti alle scuole private, aumenti di retribuzione e nuovi incarichi di personale amministrativo, leggi contro inquilini a favore di proprietari, aumenti di benzina e gasolio, nonché di energia elettrica e gas e si pensa, soprattutto, alle armi e….al Ponte di Messina… .
Ma ciò che disturba ancora di più è la negazione giornaliera di tutto qui sopra descritto, con fake news su benessere, successo internazionale del nostro Paese, economia in buono stato e altro ancora, pubblicato e proclamato, ogni giorno, da una stampa e da media che risultano, non essere più liberi e obiettivi…
Il tutto, per mantenere uno status quo politico raggiunto e negare la drammatica evidenza del nostro Paese per fini elettorali, sfruttando la rassegnazione, il dolore e la povertà, di un popolo che, nella maggior parte dei casi, è giunto allo stremo.
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