Il Fair play finanziario (FPF), regolamento della UEFA, introdotto nel 2009 è stato modificato nel 2022, con l’approvazione di nuove norme, nella forma di regolamenti per le licenze e la sostenibilità finanziaria dei club (licensing & sustainability rules).
I club hanno tempo per adeguarsi, dalla stagione 23/24 bisognava limitare la spesa per stipendi, dei giocatori, allenatori, trasferimenti e commissioni agli agenti del 90 per cento delle entrate dei club.
Il passaggio è graduale: 90 per cento nel 2023/24, 80 per cento nel 2024/25, e poi 70 per cento come soglia definitiva da usare in modo stabile dal 2025/26. Alcuni club hanno già ricevuto multe notevoli e altri sono sotto osservazione tramite “settlement agreement” con la UEFA: accordi che prevedono target intermedi da rispettare, per evitare penalità
più gravi, come l’esclusione dalle competizioni europee.
Un esempio ne è la Roma: ha firmato un accordo fino al 2026/27 per rispettare certi limiti di deficit.
Fc Barcellona
Il Barcellona si trova in posizione delicata sia sul piano finanziario che sul piano sportivo, con impatti sia sul settore maschile che femminile.
Nel luglio 2025, la UEFA ha multato il Barcellona con una sanzione di 15 milioni di euro per la violazione delle norme FPF relative alla stagione 2024. Questa multa è stata ridotta rispetto ai 60 milioni previsti, grazie agli sforzi del presidente Joan Laporta, che ha incontrato il presidente della
UEFA Aleksander Čeferin per negoziare una riduzione sulla penalità. La UEFA ha avverato che ulteriori violazioni potrebbero comportare sanzioni più serie, coma la riduzione dei giocatori registrabili in competizioni europee o addirittura l’esclusione dalle stesse.
Nel settore femminile, il club ha registrato solo un acquisto nella finestra estiva, mentre altre sei
giocatrici sono state cedute o mandate in prestito. Attualmente, la squadra di sponde solo di 17 giocatrici senior, con nove contratti in scadenza la prossima estate.
Chelsea
Anche in Premier League, la UEFA ha multato il Chelsea con 31 milioni di euro, la multa è stata suddivisa in 20 milioni di euro per mancato raggiungimento dell’obiettivo di pareggio finanziario e 11
milioni di euro per aver superato il limite dell’80 per cento di spesa sul costo della rosa. Inoltre, il club è vincolato a un accordo di quattro anni con la UEFA e rischia un’ulteriore multa di 60 milioni di euro se non rispetta gli impegni finanziari presi. Oltre alle multe della UEFA, il Chelsea è stato accusato
dalla Football Association (FA) di 74 violazioni realiste a regolamenti sugli agenti intermediari, nel periodo tra il 2009 e il 2022. Le accuse includono pagamenti non dichiarati, uso di agenti non registrati e accordi che consentivano influenze con terzi come i trasferimenti di Eden Hazard, Willian e
Samuel Eto’o.
La FA ha concesso fino al 19 settembre 2025 per rispondere alle accuse , con
potenziali sanzioni che potrebbero includere multe, divieti di trasferimento o deduzione di punti.
Sotto osservazione anche alcune società della Saudi Pro League che partecipano alle coppe europee. La linea è netta: chi non rientra nei parametri rischia esclusioni, multe salate e limiti di mercato.