Mentre Silvio Berlusconi, almeno tramite i famosi “pizzini” fotografati in seduta al Senato, non aveva una grande stima e fiducia nella Premier, il figlio Piersilvio che, a quanto appare, crede e spera di essere o di divenire l’erede politico del celebre padre, dopo un primo momento di critica e velato distacco dalle idee meloniane, ora, specie con tutti i mezzi mediatici in suo possesso, dimostra un certo feeling con la governance della Presidente del Consiglio, probabilmente perché, come spesso ha fatto intuire, l‘atavica aspirazione alla Presidenza della Repubblica agognata da Berlusconi senior e mai raggiunta, potrebbe spingerlo a “buttarsi” in politica, aspirando al massimo degli incarichi.
Nel 2029 terminerà la lunga presidenza di Sergio Mattarella, certamente “Il più amato e stimato dagli Italiani” che, già da tempo, aveva deciso di ritirarsi da un gravosissimo incarico e, soltanto per il bene del nostro Paese, aveva accettato di ritornare al Quirinale e Giorgia Meloni compirà nel 2027, 50 anni, il requisito richiesto per l’ambita investitura…
A questo punto, probabilmente, Piersilvio e Giorgia, dovranno “dividersi la torta” tra le due Presidenze più prestigiose e governare, in accordo, l’intero Paese, dominando, ancora di più l’intera informazione mediatica.
Forse è soltanto un’ ipotesi immaginaria ed impossibile, conoscendo i caratteri forti ed ambiziosi di entrambi che, come minimo, vorranno prevalere l’uno sull’altro.
Non ci resta che attendere, ma il dubbio resta, con la constatazione inevitabile che “L’ambizione ed il potere non hanno limiti”, salvo cadute improvvise e clamorose, come la storia ci insegna.
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