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Rubrica: SPORT


Serie A, svolta storica:gli arbitri spiegano le decisioni VAR in diretta

Stagione 2025/2026
mercoledì 27 agosto 2025 di GIADA CAVALERI

Argomenti: Sport


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Dal campionato 2025-26 i direttori di gara annunciano con il microfono le scelte prese dopo la revisione video.

Una rivoluzione per la trasparenza: tifosi allo stadio e spettatori in TV ascolteranno la motivazione ufficiale. Rocchi: “Così riduciamo le polemiche”. Un calcio più chiaro La Serie A volta pagina. Dalla stagione 2025-26 gli arbitri annunceranno in diretta allo stadio e in televisione le decisioni prese dopo un check al VAR. Una frase breve, chiara, che spiegherà il motivo di un rigore confermato, di un cartellino tolto o di un gol annullato.

È una rivoluzione che porta il calcio italiano verso una nuova era di trasparenza, seguendo l’esempio di sport come NFL e rugby, dove la comunicazione arbitrale è parte integrante dello spettacolo. “L’arbitro non può più essere percepito come una figura distante e muta. Deve saper comunicare con tifosi e giocatori”, ha dichiarato Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, presentando la novità.

Dalla sperimentazione alla Serie A Non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Già nella seconda parte della scorsa stagione erano state introdotte alcune innovazioni: grafiche sui maxi-schermi per segnalare i check e spiegazioni audio sperimentate durante le semifinali e la finale di Coppa Italia. I test avevano raccolto consensi, spingendo la Lega Serie A a fare il passo definitivo.

Ora il sistema diventa regola stabile: in ogni match, dopo un’on-field review, il direttore di gara comunicherà in pochi secondi l’esito della revisione. Come funziona Il meccanismo è semplice ma rivoluzionario. Terminata la consultazione al monitor, l’arbitro prende la decisione e la comunica con un messaggio standardizzato, diffuso negli stadi e nelle dirette televisive.

Esempi concreti: - “Dopo revisione al VAR, rigore confermato per fallo di mano.” - “Dopo revisione al VAR, annullato il gol per fuorigioco.” Frasi essenziali, comprensibili e tradotte anche in inglese per il pubblico internazionale.

I vantaggi Il beneficio principale è la trasparenza. I tifosi non resteranno più nel dubbio per lunghi minuti, ma sapranno subito perché l’arbitro ha preso quella decisione. In questo modo si ridurranno incomprensioni, fischi e sospetti di favoritismi.

C’è anche un impatto culturale: il direttore di gara diventa una figura meno “lontana” e più dialogante. Un arbitro che spiega le proprie scelte, davanti a milioni di persone, guadagna autorevolezza e rispetto. Le criticità Naturalmente non mancano i punti interrogativi. Parlare in pubblico davanti a 50mila spettatori non è facile, e non tutti gli arbitri hanno la stessa chiarezza comunicativa. Un messaggio poco comprensibile o esitante potrebbe addirittura alimentare ulteriori polemiche.

Altro nodo da sciogliere: i tempi di gioco. Ogni annuncio richiede qualche secondo in più, e in un calcio già rallentato dalle lunghe pause del VAR, anche questo dettaglio sarà monitorato con attenzione.

Reazioni contrastanti I tifosi, soprattutto sui social, hanno accolto la novità con entusiasmo: “Finalmente capiremo cosa succede in campo”, è uno dei commenti più diffusi. Molti chiedonoaddirittura che vengano trasmessi anche gli audio completi tra arbitro e sala VAR, come accade già in altri sport.

Gli allenatori, invece, sono più cauti. Alcuni apprezzano la trasparenza, altri temono che gli annunci possano diventare nuovo materiale per alimentare le polemiche nei talk-show post-partita. “Bisogna uniformare la comunicazione, altrimenti rischiamo confusione”, ha avvertito un ex fischietto internazionale.

Una rivoluzione destinata a restare Dopo anni di contestazioni e accuse al VAR, il calcio italiano sceglie la strada della chiarezza. La Serie A diventa il primo grande campionato europeo ad adottare stabilmente questa regola, ponendosi come apripista anche per UEFA e FIFA.

Se la sperimentazione sarà un successo, sarà difficile tornare indietro. Gli arbitri non saranno più soltanto giudici silenziosi, ma protagonisti capaci di spiegare, motivare e assumersi la responsabilità delle loro decisioni.

La domanda resta aperta: basteranno poche parole al microfono per placare le polemiche, o il VAR continuerà a essere il centro delle discussioni domenicali?

Il primo annuncio: Como–Lazio fa la storia

Il debutto ufficiale del “VAR con annuncio” è arrivato il 24 agosto 2025, nella prima giornata di Serie A, durante Como–Lazio allo stadio Sinigaglia. L’arbitro Gianluca Manganiello è entrato nella storia come primo direttore di gara italiano a comunicare pubblicamente la decisione presa dopo revisione al VAR. L’episodio è avvenuto al secondo tempo, quando Valentín Castellanos aveva segnato il gol del possibile pareggio per la Lazio. Dopo la verifica al monitor, la rete è stata annullata per posizione irregolare dell’attaccante.

Microfono acceso e voce decisa, Manganiello ha annunciato a tutto lo stadio e in diretta TV: “A seguito di revisione il numero 11 della Lazio è partito in posizione di fuorigioco. Decisione finale: fuorigioco.”

Un momento storico: per la prima volta i tifosi hanno ricevuto in tempo reale la spiegazione diretta dall’arbitro, senza dover attendere grafiche televisive o interpretazioni dei commentatori.

Le reazioni non si sono fatte attendere. Molti hanno applaudito la svolta di trasparenza, altri hanno ironizzato sul tono troppo solenne dell’annuncio. Ma resta il dato principale: la Serie A ha inaugurato una nuova era della comunicazione arbitrale, con Como–Lazio come data simbolo da ricordare. Foto logo: Facebook

 

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