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Rubrica: CULTURA


WALT WHITMAN E IL SOGNO AMERICANO

Riflessioni su vita, opere, poietica
lunedì 25 agosto 2025 di Giovanna D’Arbitrio

Argomenti: Opinioni, riflessioni


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In questi tempi duri in cui gli interessi geopolitici sembrano prevalere su diritti umani e civili, ci sembra giusto ricordare un grande poeta americano Walt Whitman che viene considerato come il padre della poesia moderna americana per la sua celebrazione della democrazia e della libertà, gli ideali fondanti del "sogno americano" di una società libera e uguale per tutti, indipendentemente da razza e classe sociale.

Nato a Long Island (New York) nel 1819, Whitman lasciò la scuola a undici anni e iniziò a lavorare come tipografo e poi come giornalista. Nel 1848 fondò il "Brooklyn Freeman", un giornale che promuoveva idee democratiche e antischiaviste. Compose la sua opera più celebre, “Foglie d’erba”, pubblicata in diverse edizioni a partire dal 1855. Durante la Guerra Civile Americana si dedicò all’assistenza dei soldati feriti, esperienze che influenzarono la sua poesia, in particolare la celebre ode “O capitano! Mio capitano!”, scritta dopo la morte di Abraham Lincoln. La sua frenetica vita contribuì a minare la sua salute e trascorse gli ultimi anni a Camden, New Jersey, dove morì nel 1892, lasciando una grande eredità letteraria. Ricordiamo in breve le sue opere: dopo i primi esperimenti letterari, raccolti e pubblicati postumi in The uncollected prose and poetry” (1921) e in “The half-breed and other stories”, (1927), nel 1855 pubblicò la prima edizione di “Leaves of grass” che dai 12 componimenti raggiunse poi nella cosiddetta “”deathbed edition£ del 1891-92 le proporzioni di un’opera monumentale, una sorta di epica moderna. Dopo le prime due edizioni che non ebbero grande successo, a partire dalla terza edizione (1860), che includeva le nuove sezioni Children of Adam e Calamus, e poi la quarta (1867) con Drum Taps, e la quinta (1871) con Passage to India, le Leaves ottennero un crescente consenso.

In effetti la suddetta opera rivoluzionò la poesia con l’uso del “”verso libero”, la celebrazione della vita quotidiana, l’universalità dell’essere, la bellezza del mondo naturale e la fiducia negli ideali americani di libertà e giustizia, temi principali della sua poietica che si ritrovano nelle sue poesie: In Canto di me stesso (Song of Myself) Whitman espresse il suo pensiero poetico, celebrando l’individuo e la sua connessione con il tutto; In Mio capitano! (O Captain! My Captain!), scritta dopo la morte del presidente Lincoln, al tono celebrativo viene associata una nota più cupa e riflessiva; in Passage to India (1871) il poeta riflette su progresso e connessioni tra culture; nel saggio Democratic Vistas (1871) esprime le sue idee su democrazia e società americana.

Tra le sue amicizie ricordiamo William Michael Rossetti (poeta e critico letterario britannico, fratello di Dante Gabriel Rossetti, Christina Rossetti e Maria Francesca Rossetti) il quale fece conoscere le sue opere soprattutto in Europa e Ralph Waldo Emerson filosofo, scrittore, saggista e poeta statunitense, la figura più influente del movimento trascendentalista americano del XIX

Ritornando a “Song of Myself” colpisce l’esaltazione dell’l’individuo nella sua interezza, come corpo e spirito, nonché parte integrante dell’universo: l’individuo (il microcosmo) è connesso con l’universo (il macrocosmo) come una parte preziosa dell’infinito, una "scintilla dell’infinito". Concludiamo con i significativi versi "Io credo che una foglia d’erba non valga affatto meno della quotidiana fatica delle stelle"

Per maggiori notizie su vita ed opere consultate https://it.wikipedia.org/wiki/Walt_...

Giovanna D’Arbitrio

 

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