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Percy Bysshe Shelley, nato il 4 agosto 1792, a Field Place, nel Sussex, Inghilterra, figlio di una famiglia benestante e conservatrice. frequentò l’Eton College e l’Università di Oxford, ma fu espulso per aver pubblicato un pamphlet intitolato "The Necessity of Atheism" , per le sue idee radicali e il suo disprezzo per le convenzioni sociali e religiose. Lasciata l’università, viaggiò in Inghilterra e in Europa continentale, inclusa l’Italia, dove incontrò altri scrittori come Lord Byron che diventò suo amico.
La vita sentimentale di Shelley fu segnata da amori intensi, matrimoni e fughe e influenzò la sua produzione poetica. Grande poeta romantico, concepiva l’amore come una forza rivoluzionaria e liberatrice, capace di superare convenzioni sociali e morali. Shelley sposò Harriet Westbrook nel 1811, spinto dal desiderio di proteggerla da una situazione familiare difficile. Tuttavia, il matrimonio non fu felice e quando incontrò Mary, figlia di William Godwin e Mary Wollstonecraft, nacque un amore profondo, che li portò a fuggire insieme. Dopo il suicidio di Harriet, si sposarono legalmente nel 1816. La loro unione fu caratterizzata da interessi culturali comuni e ideali libertari.
Significativa anche l’amicizia con Byron, un’amicizia profonda, nata nel 1816 durante un’estate trascorsa a Ginevra con Mary Godwin (futura moglie) e Claire Clairmont (sorellastra di Mary, legata a Byron). Fu a Ginevra che Byron propose una sfida ai suoi amici di scrivere storie di fantasmi. Da tale episodio scaturì "Frankenstein", scritto da Mary Shelley. I due poeti vissero insieme diverse esperienze, tra cui soggiorni in Italia, dove Shelley purtroppo morì tragicamente annegato nel Golfo della Spezia, a Viareggio, l’8 luglio 1822, all’età di 29 anni, mentre navigava su una barca chiamata Don Juan. Il suo corpo fu ritrovato sulla spiaggia dieci giorni dopo. Byron fu molto colpito dalla morte di Shelley e partecipò al rito di cremazione durante la quale il cuore non bruciò e rimase intatto. Byron scrisse: "Tutto di Shelley si è consumato, tranne il cuore che non volle ardere".
Percy Bysshe Shelley, grande poeta inglese romantico, ha scritto numerose opere ed è noto per la sua poesia lirica e i suoi drammi che spesso esplorano temi di libertà, ribellione e cambiamento sociale. Tra le sue opere più famose ricordiamo: "Prometeo liberato" (Prometheus Unbound), un dramma lirico in quattro atti, ispirato alla tragedia di Eschilo, che racconta la liberazione di Prometeo dal supplizio inflitto da Giove e simboleggia la liberazione dell’umanità dalla tirannia;
Ode al vento occidentale (Ode to the west wind), una delle poesie più belle di Shelley, in cui il poeta si rivolge al vento come forza distruttiva e creativa, invocandone il potere per diffondere le sue idee e il suo spirito; Ad un’Allodola (to a SkylarK ), in cui Shelley ammira la capacità dell’uccello di esprimere una felicità così intensa e pura che sembra trascendere la realtà terrena, paragonandola a diverse forme di bellezza e ispirazione artistica

Adonais, un poema elegiaco dedicato alla morte del poeta John Keats, sull’immortalità dell’anima ; La maschera dell’anarchia (The mask of anarchy) sul noto massacro di Peterloo in cui molti dimostranti furono uccisi durante una manifestazione a Manchester, una critica al potere politico e una denuncia contro oppressione e ingiustizia. Tante sono le opere di Shelley e qui sarebbe impossibile elencarle tutte.
Temi principali della poetica di Shelley, dunque, convinto sostenitore della libertà individuale e politica, sono il desiderio di liberazione dall’oppressione e dalla tirannia, la ribellione come forza di cambiamento e progresso, contrapponendola all’autorità e all’oppressione, la Natura come una forza potente e ispiratrice, capace di offrire conforto e ispirazione, l’immaginazione, uno strumento fondamentale per comprendere la realtà e per creare un mondo migliore, l’amore e la bellezza, come forze positive che possono trasformare il mondo, la morte e l’immortalità, come parte del ciclo naturale della vita e sulla possibilità di immortalità attraverso l’arte e lo spirito. Il suo stile è caratterizzato da un linguaggio ricco di immagini, metafore e simboli, e da una musicalità che deriva dalla sua profonda conoscenza della poesia classica e della tradizione romantica. La sua poesia ha spesso un tono passionale ed emotivo che riflette il forte impegno per le sue idee, nonché i suoi mutevoli stati d’animo oscillanti tra entusiasmi e delusioni.
In sintesi, Shelley, con la sua visione idealistica, la sua poesia lirica e le sue idee rivoluzionarie, lasciò un segno indelebile nella letteratura e nel pensiero del suo tempo e delle generazioni successive, influenzando i letterati romantici, la narrativa, il pensiero politico.
PS: er ulteriori approfondimenti, si consiglia di leggere i miei articoli giò citati e iwikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Percy...
Giovanna D’Arbitrio