COMUNICATO STAMPA
Un’emozionante Angiola Baggi perfettamente a suo agio nelle regali vesti della regina troiana sconfitta e tradotta a schiavitù è quella che con “ECUBA” inaugura la XXII edizione dei Teatri di Pietra sulla Via Flaminia, all’Arco quadrivio di Malborghetto dove la Storia vuole che fossero accampate le truppe di Costantino prima della sanguinosa battaglia contro l’esercito di Massenzio che determinò con la vittoria anche la diffusione del Cristianesimo nell’Impero Romano.
Ancora una volta l’area archeologica torna a vivere grazie alla direzione artistica di Aurelio Gatti ed alla sua perdurante convinzione che l’arte, se accessibile e radicata nei territori, può essere strumento potente di trasformazione sociale, di partecipazione attiva e di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Teatri di Pietra nasce dall’esperienza consolidata nello spettacolo dal vivo con un forte radicamento territoriale, all’interno di una rete teatrale e culturale impegnata da anni nella costruzione di legami e relazioni tra territorio, comunità e arti performative. Tutto questo trova esemplare rappresentazione nel grande Arco quadrivio di Malborghetto, architettura che nei secoli si è mutata da monumento urbano eretto anche in commemorazione all’imperatore Costantino a posto di guardia per l’ingresso nord all’Urbe, a officina di uno speziale milanese per poi essere accreditata come luogo di cultura sotto la tutela della Sovrintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma.
Tre gli eventi previsti dal cartellone 2025, tutti decisamente dedicati ai temi classici e del Mediterraneo: apre mercoledì 9 luglio “Ecuba” una delle più belle opere scritte da Euripide, drammaturgo ateniese del V secolo a.c., qui proposta dal regista Silvio Giordani nella versione trascritta da Marina Pizzi che nella messa in scena fa tuonare prepotentemente la voce delle donne contro gli assurdi disastri provocati dalla guerra che annulla stirpi, città, civiltà e memoria. Ecuba è la consapevolezza della fine di tutto. L’icona della fine di ogni tempo. Interpreti straordinari dell’opera accompagnata nel suo avvicendarsi dalle musiche di Francesco Verdinelli, sono le attrici Angiola Baggi e Maria Cristina Gionta con Luca Negroni ed Emiliano Ottaviani.
Giovedì 10 luglio andrà in scena “Odisseo Superstar” coproduzione del TTR – Teatro di Tato Russo & Collettivo V.A.N. –Verso Altre Narrazioni, interpretato da Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli, Gabriele Rametta e Pierantonio Savo Valente. Ricomincia l’indagine sul mito di Omero affrontata dal Collettivo Van già nel 2021 con lo spettacolo “2021: Odissea nello spiazzo”. L’eroe omerico diventa il punto di vista privilegiato per raccontare, in modo ironico, scanzonato e pure poetico, diverse storie della mitologia che lo vedono protagonista. La storia di Ulisse diventa la base per una commedia musicale che unisce le tecniche del Tableau Vivant, della Commedia dell’Arte e del travestimento per viaggiare nella vita dell’eroe omerico, stimolando l’immaginazione dello spettatore. Gli attori si travestono per divenire di volta in volta i diversi personaggi della narrazione o per restituire le ambientazioni della vicenda. Un contenitore straniante in cui pochi interpreti possono dar corpo a tutti i personaggi, con riferimenti inaspettati al Quartetto Cetra, i Monty Phyton, la Commedia dell’Arte, alcuni film classici italiani e la tradizione musicale della Disney.
Martedì 15 luglio appuntamento di teatro-danza con “Chiunque tu sia” drammaturgia firmata e diretta da Aurelio Gatti che l’ha tratta da un soggetto di Nello Ranno, interpretato da Elisa Carta Carosi, Lorenzo della Rocca, Rosa Merlino, Paola Saribas e Chiara Meschini. Prendendo spunto da un noto pensiero di Hermann Hesse che dice “Chiunque tu sia, qualunque cosa tu faccia, quando desideri con tutto te stesso qualunque cosa , quello è il momento in cui l’universo intero si dispone affinché tu riesca a realizzarlo”, l’opera vuol esser d’incitamento soprattutto alle giovani generazioni spesso schiacciate dall’avanzamento della tecnologia che raffredda gli animi, sopendo le emozioni; il messaggio estrapolato dalle figure bibliche di Sarah, Annah, Miriam e narrato nella trama dello spettacolo è l’invito a rimettersi a credere di nuovo per poter costruire un mondo migliore.
Arco di Malborghetto Via Barlassina 1 – Roma
Ingresso con prenotazione obbligatoria al numero +39 3519072781
Acquisto biglietti su www.liveticket.it Euro 12 intero Euro 10 ridotti
Inizio degli spettacoli ore 21,00
Info www.teatridipietra.it
Per ulteriori informazioni, materiale grafico e fotografico, contatti con gli artisti, telefonare all’Ufficio Stampa Mara Fux al numero di cellulare 3384279858