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FILARMONICA ROMANA PRESENTA IL TRIO DI PARMA

AL TEATRO ARGENTINA
lunedì 13 novembre 2023 di Silvana Carletti

Argomenti: Arte, artisti


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I Trii di Schubert e Čajkovskij per il ritorno del Trio di Parma, eccellenza della musica italiana, all’Accademia Filarmonica Romana giovedì 16 novembre al Teatro Argentina.

È una delle formazioni più longeve e di prestigio della musica da camera italiana, quella del Trio di Parma che torna a suonare per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 16 novembre al Teatro Argentina (ore 21). Alberto Miodini (pianoforte), Ivan Rabaglia (violino) ed Enrico Bronzi (violoncello) hanno dato vita al Trio nel 1990 nella classe di musica da camera di Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Dopo essersi perfezionato con il leggendario Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena, il Trio ha percorso oltre trent’anni di vita musicale ottenendo i più prestigiosi riconoscimenti.

Per questo nuovo concerto romano il Trio propone un programma incentrato su Schubert e Čajkovskij. Di Franz Schubert viene eseguito il Trio in mi bemolle maggiore op. 148 D. 897 “Notturno” un unico movimento composto probabilmente alla fine del 1827 o nel 1828, pochi mesi prima della morte, per un lavoro di più vaste dimensioni. Un Adagio di 147 misure perfettamente compiuto che appartiene alle tarde composizioni cameristiche, fra i vertici assoluti della scrittura schubertiana. Venne invece scritto a Roma fra 1881 e 1882 il Trio in la minore op. 50 di Čajkovskij, dedicato «alla memoria di un grande artista» ovvero

Ufficio stampa: Sara Ciccarelli, cell. 339 7097061, uff.stampa@filarmonicaromana.org

Biglietti: Teatro Argentina da 17 a 30 euro, comprensivo di prevendita.

Info: filarmonicaromana.org, tel. 342 9550100, promozione@filarmonicaromana.org

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TEATRO ARGENTINA giovedì 16 novembre | ore 21 TRIO DI PARMA Alberto Miodini pianoforte Ivan Rabaglia violino Enrico Bronzi violoncello

Franz Schubert Trio in mi bemolle maggiore op. 148 D. 897 “Notturno” Pëtr Il’ič Čajkovskij Trio in la minore op. 50

Il Trio di Parma si è costituito nel 1990 al Conservatorio “A. Boito” di Parma. Successivamente il Trio ha approfondito la sua formazione musicale con il Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Chigiana di Siena. Nel 2000 è stato scelto per partecipare all’Isaac Stern Chamber Music Workshop presso la Carnegie Hall di New York.

Ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con le affermazioni al Concorso Internazionale “Vittorio Gui” di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Internazionale della ARD di Monaco e al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione. Nel 1994 l’Associazione Nazionale della Critica Musicale gli ha assegnato il Premio Abbiati quale miglior complesso cameristico.

Il Trio di Parma è stato invitato dalle più importanti istituzioni musicali in Italia (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Società del Quartetto di Milano, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Unione Musicale di Torino, GOG di Genova, etc.) e all’estero (Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Konzerthaus di Vienna, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Colón e Coliseum di Buenos Aires, Los Angeles, Lockenhaus Festival, Barossa e Melbourne Festival, etc.).

Ha collaborato con importanti musicisti quali Vladimir Del’man, Carl Melles, Anton Nanut, Bruno Giuranna, Simonide Braconi, Alessandro Carbonare, Eduard Brunner e Guglielmo Pellarin; ha effettuato registrazioni per la Rai e per numerose emittenti estere (Bayerischer Rundfunk, Radio Bremen, BBC Londra, ABC-Classic Australia, etc.). Ha inoltre inciso le opere integrali di Brahms per l’UNICEF, di Beethoven e Ravel per la rivista Amadeus, Šostakovič per Stradivarius (miglior disco dell’anno 2008 dalla rivista Classic Voice), Pizzetti, Liszt, Schumann e Dvořak per l’etichetta Concerto, Schubert per la Decca e Čajkovskij, in una registrazione dal vivo alla Wigmore Hall di Londra per l’etichetta Movimento Classical.

I componenti del Trio di Parma hanno un impegno didattico costante all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, al Mozarteum di Salisburgo e al Conservatorio di Parma. Ivan Rabaglia suona un Giuseppe Baldantoni costruito ad Ancona nel 1850 ed Enrico Bronzi un Vincenzo Panormo costruito a Londra nel 1775.

 

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