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TUTTI CONTRO I CINQUE STELLE


martedì 25 aprile 2023 di A.Profili

Argomenti: Politica


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Nel caos continuo di alternanze di governi e governicchi, solo un principio sembra inamovibile e comune a tutti: l’odio indiscriminato per il partito Cinque stelle e per i suoi membri.

Sembra che, anche attualmente, tutte, o quasi, le difficoltà che incontra l’attuale governo siano dovuta a Conte, a Di Maio, a tutti gli esponenti di un partito che, per la prima volta, in Italia, cercò di fare pulizia e chiarezza su tanti punti oscuri che avevano dominato, da anni, il panorama politico del nostro Paese.

Per questo motivo, al suo sorgere, il partito ottenne un successo strepitoso, proprio perché l’Italia aveva bisogno estremo di pulizia e correttezza.

Nessuno ricorda più che, durante l’epidemia da Covid, sconosciuta, terribile, inaspettata, il governo Conte cercò di ricorrere subito ai ripari, trattandosi, comunque di un virus mai visto e contro cui lottava tutto il mondo. L’Italia, in questo frangente, fu indicata da tutti, come “Paese modello per efficienza”, anche se ogni provvedimento poteva essere sperimentale e d’ impossibile previsione e di incerta soluzione..

Il più grande successo, comunque, del Governo Conte, fu la riuscita, giudicata da tutti come “mission impossible” della drastica riduzione del numero di senatori e deputati che l’Italia annoverava, da sempre, più degli Stati Uniti e di molti altri Paesi del mondo.

Attualmente, tutto il denaro “risparmiato” da questa ottima soluzione dovrebbe essere di 79 milioni di euro...

Inoltre, il successo ottenuto da Giuseppe Conte in Europa fu, a suo tempo, incontestabile e portò enormi vantaggi al nostro Paese con fondi elargiti a larghe mani e con una reciproca intesa.

Ora, la nomina di Luigi di Maio a Commissario Europeo viene aspramente criticata da tutti i partiti che dimenticano la scelta, a suo tempo, di Draghi che ben conosceva potenzialità, valori ed efficienza di una persona che è stata Presidente del Consiglio, Ministro degli Esteri e Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

Purtroppo, anche gli Italiani hanno la memoria corta nel giudicare persone ed avvenimenti e molto spesso rifuggono da chi cerca di mettere in atto, faticosamente, principi di giustizia e di dirittura morale.
Che fine ha fatto, ad esempio, la legge sul “conflitto d’interessi” pro pugnata, per la prima volta in Italia dai 5 stelle e che non si è dato loro il tempo di realizzare o, per lo meno di mettere in discussione?

Purtroppo, in ogni Stato prevalgono, in primo luogo interessi personali, attaccamento alle poltrone, nepotismo politico ed è mera illusione che qualcosa possa cambiare…

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