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27 novembre 2022   e  



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APRES DRAGHI, LE DELUGE

Cronaca di un disastro annunciato
sabato 10 settembre 2022 di Silvana Carletti



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Après Draghi, le déluge….

Era prevedibile…eppure la smania di arrivare al comando ha bruciato tutte le tappe (sulla pelle degli Italiani), provati da periodi di enormi difficoltà e in lenta, ma progressiva, ripresa.

Avevamo un leader di eccezionale preparazione e di comprovata stima mondiale che avrebbe potuto risollevare le sorti di un Paese, il nostro, ridotto allo stremo da un’epidemia ancora insidiosa e da gravi difficoltà economiche che peggiorano di giorno in giorno.

E che cosa si fa?

L’ambizione sfrenata di alcuni e la corsa incessante alle “poltrone” hanno causato l’abbandono forzato di un leader di eccezionale bravura e di unanime consenso internazionale.

In cambio di che cosa?

Corsa alle elezioni, dispute continue tra partiti e dentro gli stessi, offese gridate ai quattro venti pur di convincere un popolo di delusi da qualsiasi proposta che, all’atto pratico, ogni volta, si è sempre rivelata falsa e dimenticata.

Il tutto, in tempo di guerra; si, perché anche l’Italia è” in guerra”, con i viveri che scarseggiano, con i prezzi alle stelle, con i licenziamenti che sono già iniziati e con una situazione che peggiora di giorno in giorno.

E c’è ancora chi spera nei “miracoli”, come se, un cambiamento di governo, qualunque esso sia, in un momento così drammatico, potesse risolvere i gravissimi problemi di sopravvivenza e di disordine che stanno aumentando a vista d’occhio. Probabilmente e, purtroppo, tutti i sogni di cambiamento e di rinascita andranno in fumo e non oso pensare a che cosa si andrà incontro in mezzo a liti fra partiti e all’interno di essi.

Questa indescrivibile situazione, voluta ad hoc da chi antepone le proprie ambizioni al famoso “bene del Paese” più volte citato a destra e manca, travolgerà un popolo inerme, coinvolto in vicende più grandi di esso e che, probabilmente, avrebbe potuto e voluto evitare una débacle così gravosa con un po’ di buon senso da parte dei nostri politici che, a causa del ridotto numero di membri nel futuro Parlamento, sembrano disposti a tutto, pur di non essere esclusi da cariche prestigiose cui non intendono rinunciare.

Dove sono finiti valori come l’amore per la Patria, il senso del dovere, la responsabilità verso i cittadini, l’onestà, la correttezza, un linguaggio consono alla posizione che si occupa e, soprattutto, l’esempio di onestà e trasparenza di comportamento?

In un mondo dominato dai social e dai vari tik tok e da una perdita totale di ogni moralità, questi principi sono pura fantasia e messi, da tempo, nel dimenticatoio.