“Svalutation “, di Adriano Celentano, fu scritta quando lui aveva 38 e risale al1976, ma è sempre attuale nonostante i cambiamenti epocali che di certo non hanno apportato miglioramenti. Anche negli anni, ’70 cominciarono ad imperversare i cosiddetti” anni di piombo” con la violenza del terrorismo e una crisi energetica, causata dalla guerra tra arabi e israeliani, che 1973 costrinse gli italiani alle “domeniche a piedi”. I mass media parlavano continuamente di “Austerity”, mentre in Usa lo scandalo Watergate aveva costretto alle dimissioni il presidente repubblicano Richard Nixon
Ecco il testo della canzone di Celentano, almeno in parte:
E la benzina ogni giorno costa sempre di più
E la lira cede e precipita giù
Svalutation, svalutation
Cambiano i governi niente cambia lassù
C’è un buco nello Stato dove i soldi van giù
Svalutation, svalutation
Io amore mio non capisco perché
Cerco per le ferie un posto al mare e non c’è
Svalutation, svalutation
Con il salario di un mese compri solo un caffè
Gli stadi son gremiti ma la gente dov’è
Svalutation, svalutation
Mah,Siamo in crisi ma,
Senza andare là
L’America è qua
In automobile a destra da trent’anni si va
Ora contromano vanno in tanti si sa
Che scontration, che scontration
Con la nuova banca dei sequestri che c’è
Ditemi il valore della vita qual è…
Sembrano scritti oggi i 2 versi “cambiano i governi niente cambia lassù, c’è un buco nello Stato dove i soldi van giù”. La canzone si apre parlando di benzina che costa sempre di più e di stipendi che valgono poco. L’ instabilità politica è dovuta a governi cambiano ma i problemi restano uguali e i soldi pubblici sembrano svanire nel nulla. Il disagio quotidiano è presente perfino nelle difficoltà di fare le vacanze o di arrivare a fine mese, per una precarietà nel lavoro simile a quella dei giorni nostri.
La grande ironia di Adriano Celentano colpisce gli italiani che non conoscono le lingue straniere, usando un inglese maccheronico, con parole inventate o storpiate nella canzone: in effetti svalutation, assassination e scontration, non esistono, ma colpiscono con una satira tagliente per criticare l’esterofilia e la fascinazione per la cultura e la lingua angloamericana. Celentano ironizza su questa abitudine di usare termini inglesi a sproposito per far sembrare i concetti più importanti o moderni. L’effetto "Grammelot” (cioè la tecnica di usare suoni finti, simili a quelli inglesi per la loro musicalità) era già stata usato da Celentano nel 1972 con il brano "Prisencolinensinainciusol", testo inventato e privo di senso che evidenziare l’incomunicabilità, ma conquista il pubblico con il suono a prescindere dal significato.
Senz’altro interessante questa analisi comparativa tra due epoche partendo dal testo di Celentano, ma se dovessimo mettere in rilievo oggi qualcosa di diverso rispetto al passato, forse dovremmo aggiungere che “la svalutazione” colpisce ora ancor sempre più la dignità degli esseri umani, partendo dall’alto il fenomeno si riversandosi verso il basso, nella vita quotidiana, nelle famiglie con parole che feriscono come coltelli senza rispetto per i sentimenti, con la violenza tra giovani, con i femminicidi, in un’escalation di barbarie perfino nei paesi civili con il turpiloquio, con l’hate speech, con il razzismo, senza rispetto dei diritti umani e civili, senza amore per bambini che oggi muoiono a migliaia nelle guerre, senza pietà per chi soffre.
Speriamo che qualcosa cosa cambi, oppure che qualche intervento “divino” metta le cose a posto. Ecco la canzone di Celentano:
https://youtu.be/VS487_NznaY?si=HXO...
Giovanna D’Arbitrio